Obbligo POS per pagamenti superiori a 5 euro

Obbligo di accettare pagamenti con il POS per cifre superiori a 5 euro: le associazioni di categoria polemizzano sulle spese eccessive.

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Obbligo di accettare pagamenti con il POS per cifre superiori a 5 euro: le associazioni di categoria polemizzano sulle spese eccessive.

La Legge di Stabilità 2016, approvata dalla Commissione Bilancio, fissa un nuovo limite per i micropagamenti con il bancomat per i quali gli esercenti e i professionisti sono tenuti all’obbligo POS.   Anche se fino ad ora tale limite era stato fissato in 30 euro, d’ora in avanti negozianti e professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti da 5 euro in su con la moneta elettronica. Si è esonerati dall’obbligo di accettare micropagamenti con il POS soltanto qualora sussista un’impossibilità tecnica.   I nuovi paletti saranno fissati con un apposito decreto del ministero dell’Economia che dovrebbe arrivare entro febbraio 2016. Il provvedimento conterrà anche le regole necessaerie per armonizzare la misura con le direttive europee che prevedono tetti massimi unici alla commissioni per i pagamenti con moneta elettronica pari allo 0,3% del valore dell’operazione per le carte di credito e allo 0,2% del valore dell’operazione per pagamenti con il bancomat.   A essere definito in maniera più chiara dal provvedimento sarà sicuramente il concetto di “impossibilità tecnica” per il quale i negozianti potranno negare i pagamenti POS.   Molte le polemiche delle associazioni di categoria. Confesercenti, ad esempio sottolinea che pur applicando i tagli imposti dalle direttive europee i costi per l’installazione dei POS restano eccessivi. La misura rischia di penalizzare in particolarmodo le imprese del settore turistico, settore in cui circa 900mila imprese non sono ancora dotate di sistemi per il pagamento elettronico.

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