Obbligo fattura elettronica 2019: ancora spazio per una proroga con effetto retroattivo?

Proroga dell'obbligo di fattura elettronica last minute? Le ultimissime! Il rinvio, sebbene difficile, potrebbe avere effetto retroattivo

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Proroga dell'obbligo di fattura elettronica last minute? Le ultimissime! Il rinvio, sebbene difficile, potrebbe avere effetto retroattivo

Potrebbe (ancora) scattare all’ultimo minuto, sebbene resti, è bene dirlo da subito per non creare allarmismi o al contrario facili entusiasmi, la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, scattato, come noto, dal primo gennaio 2019.

Occorre dire che i dati dell’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica 2019 non sono del tutto negativi: da inizio anno sono già state emesse 4,7 milioni di fatture, secondo i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate e aggiornati alla giornata di ieri, lunedì 7 gennaio. D’altra parte però l’Associazione nazionale commercialisti continua a lamentare disservizi anche gravi e teme che la situazione possa peggiorare nei prossimi giorni, in cui molti imprenditori torneranno ufficialmente a lavoro dopo le ferie natalizie, e poi precipitare dal mese prossimo, quando l’obbligo sarà esteso anche ai ristoratori.  C’è ancora spazio per la proroga retroattiva dell’obbligo di fattura elettronica tra privati?

Proroga obbligo fattura elettronica: rinvio della partenza con effetto retroattivo?

In questo contesto di caos e incertezza rispunta l’ipotesi della proroga dell’obbligo di fattura elettronica B2B? Come è possibile visto che la misura ha già visto il suo debutto? Si tratterebbe a ben vedere di un rinvio con effetto retroattivo.

Marco Cuchel, presidente Associazione Nazionale Commercialisti,  sostiene che il problema della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate al momento di avvio della fatturazione elettronica sia solamente solo la prima prova di quanto, i timori prospettati prima del debutto, si stiano effettivamente verificando. Peseranno a breve inoltre, a suo avviso, anche la mancanza di una banda larga e dalla scarsa digitalizzazione in genere delle piccole imprese. Il presidente Cuchel, inoltre, consiglia di utilizzare piattaforme più possibili indipendenti e che non nessun abbiano interesse ad accedere a quelle di chi invia le fatture. Problemi tecnologici quindi e di protezione dei dati alla base della richiesta di proroga che torna a farsi sentire a gran voce. Mentre l’Agenzia delle Entrate sminuisce le accuse di malfunzionamento, alcuni esponenti di Forza Italia fanno sapere che sarebbe pronti ad appoggiare la richiesta di esposto del Codacons.

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