Nuovo redditometro in arrivo, pronto il decreto

Di imminente pubblicazione in Gazzetta ufficiale il decreto sul nuovo redditometro riguardante i redditi 2009

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Di imminente pubblicazione in Gazzetta ufficiale il decreto sul nuovo redditometro riguardante i redditi 2009

Nuovo redditometro in arrivo. Imminente infatti è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento sul nuovo redditometro e il software correlato, il Redditest.

Nuovo redditometro in arrivo

A essere oggetto di controllo saranno principalmente le dichiarazioni dei redditi a partire dall’anno di imposta 2009 e quindi i redditi dichiarati nel 2010 e l’Amministrazione finanziaria potrà procedere poi da marzo 2013 ad  effettuare gli accertamenti. Sono un centinaio le voci di spesa prese in considerazione: non solo beni di lusso come aerei, imbarcazioni, autoveicoli e immobili, ma anche le spese per cure di bellezza, attività sportive e svaghi vari. Un insieme di spese che possono sostenere le famiglie italiane.

Il decreto sul nuovo redditometro

Il decreto sul nuovo redditometro è pronto e di imminente pubblicazione in Gazzetta ufficiale e contiene gli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base del quale può essere fondata la determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche. Un’ apposita tabella del decreto, la Tabella A, riguardante proprio il contenuto induttivo  degli elementi indicativi di capacità contributiva, come consumi generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature, passando per le spese per l’abitazione, combustibili ed energia, fino a mobili ed elettrodomestici.

 Di seguito potete trovare proprio questa tabella

 – Nuovo redditometro. Tabella consumi      

 Si sottolinea che, per elemento indicativo di capacità contributiva si intende la spesa sostenuta dal contribuente per l’acquisizione di servizi e di beni e per il relativo mantenimento. Il decreto sul nuovo redditometro inoltre stabilisce, è bene sottolinearlo, che non si considerano sostenute dalla persona fisica le spese per i beni e servizi se gli stessi sono relativi esclusivamente ed effettivamente all’attività di impresa o all’esercizio di arti e professioni, sempre che tale circostanza risulti da idonea documentazione.

 Come difendersi dal nuovo redditometro

Lo strumento di autoanalisi, il software Redditest, servirà a verificare la coerenza tra quanto dichiarato e quanto sostenuto. Lo stesso contribuente potrà quindi verificare da solo se c’è questa coerenza tra le spese fatte i redditi dichiarati. Se si accende la spia rossa alla fine del test di autovalutazione, significa che con tutta probabilità partirà un accertamento nei suoi confronti. Contro questi accertamenti spetta sempre al contribuente fornire la prova che il reddito presunto non esiste o è inferiore. Quindi è il contribuente a dover dimostrare che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d’imposta, redditi esenti o comunque esclusi dalla base imponibile o perché c’è stato il contributo di altri soggetti. Inoltre il contribuente potrà contestare e dimostrare il differente ammontare delle spese che il Fisco gli attribuisce.

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Argomenti: Redditometro

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