Nuovo redditometro 2013, quali voci di spesa sono sotto controllo

Secondo alcuni esperti il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate presenta punti critici e può essere eluso

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Secondo alcuni esperti il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate presenta punti critici e può essere eluso

Ha debuttato ad inizio settimana il redditometro 2013. Il principio di base resta inalterato: si mettono a confronto i consumi con il reddito.

 

 

Spiega Alessandro Santoro, professore associato di Scienza delle Finanze all’università Bicocca di Milano: “in pratica se hai la Mercedes o la Ferrari non puoi essere certo un nullatenente”. Una logica aristotelica eppure non mancano le perplessità: “il meccanismo funziona se vi è a disposizione del fisco un vero sistema di tracciabilità degli acquisti che permetta di registrare le variazioni patrimoniali e su questo aspetto il redditometro è molto debole”. Le aspettative sull’efficacia concreta anti-evasione del nuovo redditometro quindi restano basse.

Le informazioni raccolte infatti appaiono parziali e spesso fornite dallo stesso contribuente (quindi i controlli sono eludibili, ad esempio tramite intestazione fittizia dei beni).

 

Voci al vaglio del redditometro 2013

Le voci di spesa che il redditometro considera rilevanti ed elencate nel decreto del ministero dell’Economia sono
–    Consumi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature
–    Abitazione (mutuo; canone di locazione; manutenzione ordinaria; acqua e condominio etc)
–    Combustibili ed energia
–    Elettrodomestici e servizi per la casa (arredi, biancheria, collaboratori domestici, detersivi, pentole etc)
–    Trasporti (assicurazioni, pezzi di ricambio, carburanti etc)
–    Automobili (km medi)
–    Istruzione (tasse e rette, corsi, libri etc)
–    Comunicazioni (acquisto smartphone e simili, bolletta telefono etc)
–    Tempo libero, cultura e giochi (pc e dispositivi tecnologici, internet, giornali e riviste, abbonamenti pay tv, cinema o altro, circoli ricreativi, animali domestici etc)
–    Altri beni e servizi (barbiere, parrucchiere e istituti di bellezza, pasti e consumazioni fuori casa, gioielleria, assegni periodici corrisposti al coniuge etc)
–    Investimenti (immobili, beni mobili registrati etc)

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Argomenti: Redditometro