Nuovo redditometro 2013, pensionati esclusi dai controlli

Introdotta anche una franchigia di 12.000 euro annui di scostamento tra quanto dichiarato e quanto speso, al di sotto della quale non partiranno gli accertamento fiscali. Attesa per la circolare esplicativa delle Entrate

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Introdotta anche una franchigia di 12.000 euro annui di scostamento tra quanto dichiarato e quanto speso, al di sotto della quale non partiranno gli accertamento fiscali. Attesa per la circolare esplicativa delle Entrate

Nuovo redditometro 2013 non applicato ai pensionati e introduzione di una franchigia di 12.000 euro di scostamento tra reddito dichiarato e spese sostenute, sotto la quale  non ci sarà alcun accertamento fiscale. Sono queste le ultime precisazioni sul redditometro 2013, fornite direttamente  dall’ Agenzia delle Entrate, mentre si attende ancora la pubblicazione della circolare esplicativa sul nuovo strumento di lotta all’ evasione fiscale.

 Nuovo redditometro 2013, scopo colpire i finti poveri

 Non è ancora partito in via ufficiale, visto che si attende in queste ore una circolare esplicativa dell’Amministrazione finanziaria, ma continua rumorosamente a far parlare di sé. Stiamo parlando del redditometro 2013, lo strumento che ha il compito, come dice il direttore delle Entrate, Attilio Befera, di scovare gli evasori , finti poveri e l’evasione fiscale spudorata.

 Pensionati fuori dal redditometro

 “ I pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal redditometro 2013” dice l’Agenzia, ponendo fine alle voci rincorse nelle ultime ore sulla sotto posizione a controlli fiscali anche dei pensionati. L’occasione è ghiotta anche per spiegare il concetto di “evasione fiscale spudorata”, termine utilizzato dall’ Agenzia delle entrate. “Per evasione “spudorata” si intendono i casi in cui alcuni contribuenti, pur evidenziando una elevata capacità di spesa, dichiarano redditi esigui, usufruendo così di agevolazioni dello Stato sociale negate ad altri che magari hanno un tenore di vita più modesto”.

 Introdotta una franchigia di 12mila euro annui

 Altra novità che nelle ultime ore ha interessato il  redditometro 2013 riguarda la soglia di  scostamento tra reddito dichiarato e spese effettuate, superata la quale partono gli accertamenti fiscali. Precisa l’Agenzia delle entrate che già in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a 12mila euro annui non saranno prese in considerazione e non partiranno accertamenti fiscali. E’ stato il vicedirettore dell’Agenzia delle Entrate, Marco Di Capua, in un convegno organizzato dal presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, Maurizio Leo, ad affermare che “i controlli che verranno effettuati con il redditometro 2013  non prenderanno in considerazione scostamenti tra spese e reddito dichiarato pari a mille euro al mese: 12 mila euro l’anno, introducendo così una sorta di franchigia. Proprio gli accertamenti fiscali derivanti dal redditometro 2013, non saranno, dice l’Agenzia delle  Entrate, accertamenti di massa. “Il nuovo redditometro – ha detto il vicedirettore – “è uno strumento utile e idoneo per intercettare forme di evasione spudorata e finti poveri. Con la platea di spesa ampliata, e non limitata da alcuni beni come in passato, non c’è criminalizzazione della ricchezza perché è giusto impiegare liberamente il proprio reddito”.

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Argomenti: Redditometro

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