Nuovo redditometro 2013 legittimo, ecco cosa ha deciso il Tribunale di Napoli

Il nuovo redditometro 2013 non è lesivo della privacy come aveva stabilito qualche mese fa il tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli. Attesa per la circolare esplicativa delle Entrate

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

Nuovo redditometro 2013 non illegittimo e non lesivo della privacy secondo il tribunale di Napoli che ha così annullato l’ordinanza che era stata pronunciata nello scorso febbraio dalla sezione staccata di Pozzuoli.

 Nuovo redditometro 2013

Sul nuovo redditometro 2013, lo strumento che verifica la congruità tra quando dichiarato dal contribuente e quanto speso mediante la verifica di 100 voci di spesa e per cui si attende ancora la circolare esplicativa dell’Agenzia delle entrate ( si vedano i nostri articoli Nuovo redditometro 2013, in arrivo la circolare attuativaRedditometro, controlli solo per gli evasori spudorati), qualche mese fa si era pronunciato il tribunale di Napoli, sezione distaccata di Pozzuoli. Il tribunale partenopeo aveva dichiarato illegittimo il nuovo redditometro 2013 perché lesivo della privacy.

Nuovo redditometro vs privacy: la sentenza del tribunale di Pozzuoli

“Il redditometro non può sacrificare la sfera privata del singolo cittadino” si leggeva nella sentenza del tribunale di Napoli di qualche mese fa che continua affermando che il nuovo redditometro 2013 – “non fa alcuna differenziazione tra “cluster” di “contribuenti” bensì del tutto autonomamente opera una differenziazione di tipologie familiari suddivise per cinque aree geografiche. Ciò comporta per il cittadino una vera e propria depauperazione dei suoi diritti, venendo così privato “del diritto ad avere una vita privata”- così si legge nella sentenza, nonché della libertà delle proprie determinazioni “senza dover essere sottoposto all’invadenza del potere esecutivo e senza dover dare spiegazioni dell’utilizzo della propria autonomia e senza dover subire intrusioni anche su aspetti delicatissimi della vita privata”. (Si vedano i nostri articoli  Redditometro illegittimo perché lede la privacyNuovo redditometro 2013, ecco perché è illegittimo).

 Risposta Agenzia entrate

 Immediata la risposta dell’Agenzia delle Entrate che ha dichiarato che si “farà appello contro la decisione del giudice, anche perché molte delle spese che lederebbero la riservatezza sono quelle che lo stesso contribuente mette in dichiarazione per ottenere detrazioni”. Ora il Tribunale di Napoli ha accolto il reclamo proposto dall’Agenzia delle entrate contro la sentenza del tribunale di Pozzuoli e ha dichiarato l’inammissibilità dell’ordinanza , sottolineando come oggetto della controversia era esclusivamente la presunta illegittimità nel trattamento dei dati personali del contribuente, rilevando anche che le impugnazioni del decreto ministeriale sul nuovo redditometro 2013 avrebbero dovuto essere proposte davanti al giudice amministrativo.

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Insomma le problematiche sul nuovo redditometro non si placano e mostrano una diversità di vedute abissale a livello giudiziario. Si auspica che la circolare esplicativa che dovrebbe pubblicare a breve l’Amministrazione finanziaria possa risolvere tali problematiche. 

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Argomenti: Redditometro

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