Nuovo redditometro 2013, ecco la circolare omnibus

Pubblicata sul sito dell'Agenzia delle entrate la circolare esplicativa sul nuovo redditometro 2013, l'accertamento sintetico del reddito oggetto di novità con il DM 24 dicembre 2012

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il

Nuovo redditometro 2013, l’accertamento sintetico del reddito che scova gli evasori fiscali grazie alla discrepanza accertata tra reddito dichiarato e accertato, oggetto di chiarimenti con la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 24 del 31 luglio 2013.

 Circolare nuovo redditometro 2013

 Da tempo era attesa questa corposa circolare dell’Amministrazione finanziaria sul nuovo redditometro 2013, che fornisce istruzioni sulla selezione, l’attività istruttoria e lo svolgimento del contraddittorio, tutte le spese del contribuente che vengono prese in considerazione per l’accertamento sintetico del reddito (spese per abitazioni, per medicinali e visite mediche, per trasporti, istruzione, tempo libero, cultura e giochi, per altri beni e servizi e per incrementi patrimoniali).

 Ecco la circolare:

 nuovo redditometro circolare

 Accertamento sintetico reddito: le novità

 Nel documento di prassi dell’Agenzia delle entrate si ricorda che l’articolo 22 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122, ha introdotto rilevanti modifiche alla disciplina dell’accertamento sintetico che valorizzano il vasto patrimonio informativo disponibile nell’Anagrafe Tributaria. Modifiche  queste che tengono conto, di un utilizzo sempre più approfondito ed integrato delle informazioni presenti nel Sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria, provenienti, oltre che dai dati in possesso dell’Amministrazione in ragione degli obblighi dei contribuenti, dai soggetti esterni tenuti per legge a comunicare elementi utili ai fini del controllo. L’Agenzia precisa che le novità sul redditometro 2013 si applicano con riferimento agli accertamenti relativi ai redditi dichiarati per il 2009 e seguenti, superando il previgente impianto normativo, che rimane in vigore per i controlli relativi ai periodi d’imposta precedenti.

 Le nuove disposizioni sul redditometro 2013

 La nuova disciplina sul redditometro 2013 stabilisce che:

  • la determinazione sintetica del reddito avviene mediante la presunzione relativa che tutto quanto è stato speso nel periodo d’imposta sia stato finanziato con redditi del periodo medesimo, ferma restando la possibilità per il contribuente di provare che le spese sono state finanziate con altri mezzi, ivi compresi i redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile;
  • a detta presunzione si affianca, con pari efficacia, quella basata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza, ferma restando la prova contraria del contribuente;
  • in ambedue i casi il contribuente è tutelato da una «clausola di garanzia»: la determinazione sintetica è consentita solo quando lo scostamento tra il reddito complessivo determinato presuntivamente e quello dichiarato sia pari ad almeno il 20%;
  • il contribuente è ulteriormente e significativamente garantito dall’ampia possibilità di fornire eventuali elementi di prova per giustificare lo scostamento tra il reddito dichiarato e la capacità di spesa a lui attribuita, sia prima che dopo l’avvio del procedimento di accertamento con adesione, che deve essere obbligatoriamente attivato, in ossequio alle disposizioni contenute nello Statuto del contribuente;
  • dal reddito complessivo determinato sinteticamente sono deducibili i soli oneri previsti dall’articolo 10 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, ferma restando la spettanza delle detrazioni d’imposta.

Contenuto induttivo elementi indicativi capacità contributiva

tIl nuovo quinto comma dell’articolo 38 del D.P.R. n. 600 del 1973 prevede che la determinazione sintetica del reddito possa essere, altresì, fondata sul “contenuto induttivo” di elementi indicativi di capacità contributiva, riflettendo le sue conseguenze sul contraddittorio. In particolare la norma prevede che “La determinazione sintetica può essere altresì fondata sul contenuto induttivo di elementi indicativi di capacità contributiva individuato mediante l’analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell’area territoriale di appartenenza, con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale con periodicità biennale. In tale caso è fatta salva per il contribuente la prova contraria di cui al quarto comma.”

 Redditometro 2013: le spese oggetto di accertamento

 Nella suddetta circolare, l’Agenzia ricorda che specifiche analisi hanno permesso di individuare un numero significativo di spese connesse ai diversi aspetti della vita quotidiana, compresa l’acquisizione di beni durevoli, in relazione alla tipologia di nucleo familiare e all’area territoriale di appartenenza. Sono state, in concreto, definite circa cento voci di spesa riconducibili alle seguenti macro categorie: “Consumi generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature“, “Abitazione”, “Combustibili ed energia”, “Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa”, “Sanità”, “Trasporti”, “Comunicazioni”, “Istruzione”, “Tempo libero, cultura e giochi”, “Altri beni e servizi” e “Investimenti”. Il nuovo strumento accertativo tiene conto, pertanto, della capacità dell’Amministrazione finanziaria di intercettare informazioni relative ad un numero significativo di elementi di spesa dei contribuenti, in quanto presenti in Anagrafe Tributaria, o, comunque, disponibili.  Il nuovo metodo di ricostruzione del reddito è improntato ad una maggiore trasparenza e facilità di comprensione; si fonda, infatti, sulle “spese certe” e sulle “spese per elementi certi”, tenendo conto, per tali ultime spese, della tipologia di famiglia del contribuente e dell’area geografica di appartenenza.  Solo in via residuale e per le spese correnti, in quanto numerose e di importi non significativi, ma frequenti nel corso dell’anno, al fine di evitare ulteriori oneri di conservazione della documentazione da parte del contribuente, si utilizza la corrispondente spesa media ISTAT.

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 Controlli fiscali con lo scostamento del 20%

 Per applicare le nuove regole è sufficiente uno scostamento più ridotto, ossia il 20%, rispetto a quello previsto dalla disciplina applicabile fino agli accertamenti relativi alle annualità precedenti al 2009 (pari al 25%); è, inoltre, sufficiente lo scostamento per un solo periodo d’imposta e non più biennale. A differenza del redditometro precedente, che faceva riferimento a pochi elementi significativi di capacità contributiva, il nuovo redditometro  2013 poggia su un maggior numero di elementi, considerando anche la composizione del nucleo familiare.

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Argomenti: Redditometro

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