Nuovo incentivo imprese giovani e donne: come funziona e chi può richiederlo

Nuovo incentivo imprese giovani e donne, nuove direttive MISE: come funziona e chi può richiederlo nel 2021.

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Nuovo incentivo imprese giovani e donne, nuove direttive MISE: come funziona e chi può richiederlo nel 2021.

Con la circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021, il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso nota la nuova disciplina di accesso all’incentivo imprese giovani e donne. Il finanziamento “Nuove imprese a tasso zero” si rivolge a tutte le realtà operanti nel territorio nazionale ed ha come obiettivo quello di incentivare la creazione di micro e piccole imprese, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Nuovo incentivo imprese giovani e donne: le novità 2021

La misura di sostegno all’autoimprenditorialità per il finanziamento di “Nuove imprese a tasso zero” era stata disciplinata dai decreti MISE e MEF dell’8 luglio 2015.

Dopo alcuni interventi di revisione nel 2019 (a seguito dell’approvazione del cd. Decreto Crescita) e le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2020, ulteriori indicazioni sono state ora fornite.

Nello specifico, la circolare MISE è intervenuta in merito a:

  • modalità, forme e termini di presentazione delle domande;
  • criteri e iter di valutazione;
  • condizioni e limiti di ammissibilità delle spese, soglie e punteggi ai fini dell’accesso alle agevolazioni.

Inoltre, nello stesso documento sono state indicate le caratteristiche del contratto di finanziamento, le modalità, i tempi e le condizioni per l’erogazione delle agevolazioni.

Incentivo all’autoimprenditorialità giovanile e femminile: chi può richiederlo

Possono beneficiare del finanziamento “Nuove imprese a tasso zero”, quelle che risultano:

  • costituite da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • di micro e piccola dimensione (secondo la classificazione contenuta nell’Allegato I al Regolamento GBER);
  • costituite in forma societaria;
  • composti, per oltre la metà numerica dei soci e quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni o da donne.

Requisiti richiesti

Queste imprese, inoltre, per poter accedere all’agevolazione devono:

  • essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà (così come individuata all’articolo 2, punto 18, del Regolamento GBER);
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • non essere incorse nell’applicazione della sanzione interdittiva;
  • non avere i propri legali rappresentanti o amministratori condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Condizioni e limiti

Le imprese che non dispongono di una sede legale e/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese. Questi devono anche avere la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano. Tale condizione deve essere dimostrata alla data di richiesta dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio.

In ogni caso, resta fermo il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal legislatore.

Infine, possono richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti. Nel caso in cui la nuova società non dimostri l’avvenuta costituzione nei termini sopra indicati, la domanda di agevolazione è considerata decaduta.

Gli esclusi dal nuovo incentivo imprese

Il possesso dei requisiti richiesti deve essere dimostrato dai soggetti richiedenti al momento della presentazione della domanda.

Non sono comunque ammissibili alle agevolazioni:

  • le imprese controllate da soci controllanti imprese che abbiano cessato, nei 12 (dodici) mesi precedenti la data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, un’attività analoga a quella cui si riferisce la domanda di agevolazione;
  • in conformità ai divieti e alle limitazioni derivanti dalla normativa comunitaria, le imprese che si occupano della produzione primaria dei prodotti agricoli e quelle del carboniero.

Il finanziamento a tasso zero non può essere altresì concesso per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Gli investimenti e progetti finanziabili

Il nuovo incentivo per le imprese giovani e donne è riconosciuto per le iniziative che prevedono programmi di investimento, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promossi nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione di prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

Importi

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, ali programmi devono prevedere spese ammissibili, ivi comprese quelle afferenti ai costi iniziali di gestione, di importo non superiore a 1.500.000,00 euro al netto di IVA. Per le imprese costituite da più di 36 mesi, invece, i programmi devono prevedere spese ammissibili di importo non superiore a 3.000.000,00 euro al netto di IVA.

In entrambi i casi, i programmi di investimento devono essere ultimati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Spese ammesse

Per i programmi di investimento finanziabili fino a 1.500.000,00 euro al netto di IVA (ovvero le imprese costituite da meno di 36 mesi), sono ammesse all’agevolazione le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del programma. Rientrano in questa categoria acquisti di macchinari, operare murarie, impianti, attrezzature, programmi informatici, acquisto di brevetti, consulenze e oneri notarili.

Per i programmi di investimento finanziabili fino a 3.000.000,00 euro al netto di IVA (ovvero le imprese costituite da più di 36 mesi), sono ammesse all’agevolazione le spese relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali, necessari alle finalità del programma. Rientrano in questa categoria l’acquisto dell’immobile-sede dell’attività, ma anche le opere murarie e assimilate, macchinari e impianti, nonché programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande di agevolazione devono essere presentate direttamente “all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia”. Ogni richiesta, va ricordato, deve essere corredata dei piani di impresa e di tutta la documentazione richiesta.

Le domande devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, collegandosi al sito www.invitalia.it e seguendo la procedura apposita. Le stesse devono essere firmate digitalmente dal legale rappresentante o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda.

Verranno prese in considerazione solo le richieste redatte nel rispetto delle indicazioni date. Bisogna specificare, a tal proposito, che si tratta di un’agevolazione ad “esaurimento fondi”. È probabile quindi che il finanziamento venga respinto in caso di mancanza di risorse, oppure accolto ma solo parzialmente.

In ogni caso, il Ministero fornirà tempestivamente comunicazione.

Il piano di impresa

Il piano di impresa, da compilare utilizzando la procedura informatica e da corredare alla domanda, deve contenere:

  • dati anagrafici e profilo del soggetto proponente;
  • descrizione dell’attività proposta;
  • descrizione dei criteri di quantificazione delle esigenze di capitale circolante;
  • analisi del mercato e relative strategie;
  • aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;
  • aspetti economico-finanziari.

Documenti necessari da corredare alla domanda

Congiuntamente alla domanda di agevolazione e al piano d’impresa, devono essere trasmessi i seguenti documenti:

  • atto costitutivo e statuto della società;
  • un’autocertificazione relativa al possesso dei requisiti e completa dei dati necessari ai fini delle verifiche previste dalla vigente normativa in materia di documentazione antimafia.

Al termine della procedura di compilazione, se è andata a buon fine, alla domanda stessa verrà assegnato un numero protocollo elettronico.

Nuovo incentivo imprese donne e giovani: iter di verifica e assegnazione

L’esame di merito, comprendente un colloquio con i proponenti finalizzato ad approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa, è basato sui seguenti criteri di valutazione:

  • adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
  • coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale;
  • coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento.

Nel caso in cui le verifiche si concludano con esito negativo, Invitalia invia tramite PEC, all’indirizzo indicato dal soggetto proponente nella domanda di agevolazione, una comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza. Eventuali controdeduzioni alle comunicazioni dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza devono essere inviate entro il termine di 10 (dieci) giorni dal ricevimento delle suddette comunicazioni.

Nel di esito positivo, invece, Invitalia – sempre tramite PEC – invia una comunicazione in cui provvede a richiedere al soggetto proponente la documentazione necessaria a svolgere l’ulteriore colloquio di approfondimento. A questo punto l’impresa o l’imprenditore-imprenditrice destinataria dell’agevolazione, dovrà far pervenire, pena la decadenza senza possibilità di proroga, la documentazione richiesta entro 30 giorni dalla data di ricezione della mail.

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