Nuovo bonus impianti fotovoltaici nel decreto energia, ecco per chi e dove

Il nuovo bonus impianti fotovoltaici spetterà fino al 30 novembre 2023 e sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione nel Modello F24

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Nuovo bonus impianti fotovoltaici nel decreto energia, ecco per chi e dove

Arriva un nuovo bonus impianti fotovoltaici. A prevederlo è il decreto bollette (decreto – legge n. 17 del 2022) come convertito in legge nella seduta parlamentare di ieri, 21 aprile 2022. Il nuovo beneficio, che si sostanzia in un credito d’imposta, tuttavia, non spetta a tutti ma solo ad alcuni.

Andiamo nel dettaglio.

Nuovo bonus impianti fotovoltaici: sollo nelle regioni del sud

Con una disposizione ad hoc del decreto bollette, il legislatore mette in campo misure di incentivazione per investimenti effettuati solo in alcune regioni del mezzogiorno d’Italia.

In dettaglio, è riconosciuto un credito d’imposta in favore di imprese che effettuano investimenti diretti:

  • all’incremento dell’efficienza energetica
  • all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, anche mediante sistemi di accumulo abbinati agli impianti fotovoltaici.

Deve, tuttavia, deve trattarsi di capitale impiegato verso le seguenti regioni del sud:

  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Molise
  • Puglia
  • Sardegna
  • Sicilia.

Le risorse stanziate per il nuovo bonus impianti fotovoltaici sono di 145 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Il beneficio spetta nella misura massima consentita dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014.

Aspetti fiscali

Il credito d’imposta spetterà fino al 30 novembre 2023 e sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione nel Modello F24. Inoltre, è irrilevante ai fini fiscali. Quindi:

  • non concorre alla formazione del reddito d’impresa e nemmeno alla base imponibile IRAP
  • non rileva ai fini del rapporto necessario ai fini della deducibilità degli interessi passivi.

E’ cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto le stesse spese, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP, non determini il superamento del costo sostenuto.

Sarà un decreto del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il MITE, il MISE ed il MEF, a definire criteri e modalità di attuazione dell’agevolazione in esame.

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