Nuovi voucher per pagare assistenza disabili e badanti

Assistenza disabili e badanti: ecco come pagarli con i nuovi voucher.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Assistenza disabili e badanti: ecco come pagarli con i nuovi voucher.

Nuovi voucher per il pagamento di prestazioni occasionali di baby sitter, lavori domestici, badanti, pulizie e assistenza domiciliare a persone con disabilità.

Il nuovo strumento si chiama Libretto Famiglia ed è stato istituito insieme al Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) che può essere usato da imprese, professionisti  e lavoratori autonomi (art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50).
Vediamo tutto quello che c’è da sapere sui nuovi voucher, come si acquistano, come si possono usare e chi può utilizzarli.

Nuovi Voucher: libretto di famiglia quando può essere utilizzato

Il libretto di famiglia può essere utilizzato per remunerare attività di tipo occasionale:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
    insegnamento privato supplementare.

Lavoro occasionale con due modalità: libretto di famiglia e contratto di prestazione, le ultime novità dall’INPS

Nuovi voucher: quando non possono essere utilizzati?

I nuovi voucher o libretto di famiglia, vengono utilizzati esclusivamente quando si tratta di un lavoro di tipo occasionale. Quindi non possono essere utilizzati, ad esempio, per pagare la colf o la badante che lavora stabilmente.

Non è possibile fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi sei mesi, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Come acquistare i nuovi voucher e quanto valgono

Il libretto di famiglia ha una procedura completamente diversa rispetto ai vecchi voucher, che potevano essere acquistati in tabaccheria, uffici postali e sedi INPS.
La procedura avviene completamente online, per poterne usufruire, sia l’utilizzatore che il prestatore devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato. Il libretto di famiglia orario, contiene buoni da 10 euro all’ora, di questi:
8 euro vanno al lavoratore, 1,65 euro vengono accantonati per la contribuzione IVS alla Gestione Separata, 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL,  e 0,10 euro per il finanziamento degli oneri gestionali.

Nuovi voucher e limiti economici

Le prestazioni di lavoro occasionale, sopra indicate, possono essere pagate entro alcuni limiti:
5.000 euro totali, per pagare più lavoratori diversi
2.500 euro totali, per pagare un solo lavoratore

Tali importi sono riferiti al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione (ovvero 8 euro).
Da tener presente che in questo computo per il raggiungimento del massimale spendibile, il datore di lavoro deve conteggiare non il 100% ma il 75% del compenso esclusivamente nel rapporto tra ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, per le seguenti categorie di prestatori:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Come fare la domanda

Per l’utilizzo del libretto famiglia non sono previsti particolari adempimenti burocratici.
Per usufruire del libretto famiglia, sia l’utilizzatore che il prestatore, devono accedere e registrarsi alla piattaforma tramite il servizio online dedicato.
L’utilizzatore è tenuto a comunicare, al termine della prestazione lavorativa e non oltre il terzo giorno del mese successivo allo svolgimento della prestazione stessa:

  • i dati identificativi del prestatore;
  • il compenso pattuito;
  • il luogo di svolgimento della prestazione;
  • la durata;
  • l’ambito di svolgimento;
  • altre informazioni per la gestione del rapporto.

Contestualmente alla trasmissione della comunicazione da parte dell’utilizzatore, il prestatore riceve notifica della stessa tramite mail o SMS.

L’INPS, entro il 15 del mese successivo a quello in cui la prestazione si è svolta, eroga direttamente i compensi pattuiti a seconda della modalità prescelta dal prestatore all’atto della registrazione.

Per l’accesso ai nuovi voucher bisogna utilizzare la procedura sul portale: Libretto di famiglia e PrestO, il servizio INPS online

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Argomenti: News diritto, Voucher baby sitter, Voucher lavoro

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