Nuovi ristori nel decreto Sostegni bis di aprile: beneficiari e bonus P. Iva

Nuovo decreto Sostegni bis di aprile: a chi sono destinati i nuovi bonus e cosa cambia per P. Iva e imprese.

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Decreto Sostegni

Con l’emergenza sanitaria destinata a non rientrare, non nel breve termine purtroppo, il Governo si prepara ad approvare una nuova tranche di aiuti per imprese e lavoratori in difficoltà. Ai bonus e i contributi e fondo perduto introdotti dal dl Sostegni, infatti, si aggiungeranno altri ristori, in arrivo con il nuovo decreto Sostegni bis di aprile.

Il Governo conferma nuovi Ristori con il decreto Sostegni bis, in arrivo entro aprile

L’obiettivo, come è stato dichiarato più volte e in più occasioni da diversi esponenti del Governo, sembrerebbe essere quello di approvare il decreto Sostegni bis entro la fine di aprile. Il motivo è semplice: bisogna intervenire e bisogna farlo in fretta.

Le risorse per far fronte ai nuovi investimenti, è stato spiegato, saranno recuperate in sede di approvazione del prossimo Def, tramite apposito scostamento di bilancio. Il tutto dovrebbe avvenire entro il 22 aprile. Una volta conclusi i lavori, quindi, l’Esecutivo dovrebbe poi procedere spedito verso l’emanazione del prossimo decreto, il Sostegni bis.

Si parla già di interventi cui ammontare si aggira intorno ai 30/40 miliardi di euro, tutti destinati alle imprese e ai lavoratori più colpiti dell’emergenza Covid in Italia.

Nuovo decreto Sostegni bis di aprile: a chi sono destinati i nuovi bonus

Stando a quanto emerso, gli aiuti del nuovo decreto Sostegni bis di aprile saranno destinati soprattutto a Partite Iva e imprese (in particolare le medio-piccole). A differenza di quanto accaduto fino ad ora, specie nella prima fase dell’emergenza, quando i bonus sono stati riconosciuti a tutti e senza meticolosa selezione, i criteri di attribuzione questa volta saranno più rigidi.

Nuovi bonus P. Iva e contributi per le imprese, dunque, ma solo se effettivamente hanno registrato delle perdite e risultano essere in possesso di tutti i nuovi requisiti richiesti.

Nuovi bonus decreto Sostegni bis: cosa cambia ad aprile per P. Iva e imprese

Pur continuando a percorrere la strada degli aiuti di stato garantiti a chi è in difficoltà, i criteri di riconoscimento dei bonus – come accennato – cambieranno ad aprile. Quali saranno le novità del Sostegni bis in questo caso? Niente di ufficiale ancora, poiché per essere sicuri si dovrà aspettare l’approvazione del decreto, ma su alcuni punti pare che l’Esecutivo abbia già le idee chiare.

Prima di tutto, maggiore selezione: i soggetti beneficiari verranno individuati e solo se rispetteranno specifici criteri potranno richiedere e ottenere i bonus di aprile. Tra i requisiti che garantiranno l’accesso ai benefici, come avvenuto con il dl Sostegni, ci sarà ancora una volta il calo del fatturato.

Una seconda novità importante, inoltre, potrebbe proprio riguardare proprio le perdite subite a causa della pandemia. È stato detto, infatti, che potrebbe essere rivisto il limite delle minori entrate, ad oggi imposto, per avere accesso ai contributi a fondo perduto. Non più il 30% del fatturato in meno, infatti, ma una percentuale minore per avere diritto agli aiuti di stato.

Decreto di aprile: tutti gli interventi in programma e i bonus aggiuntivi a quelli del dl Sostegni

Bonus e nuovi ristori in arrivo con il decreto di aprile si andranno ad aggiungere, di fatto, a quelli già approvati con il dl Sostegni. Tra le misure “salva imprese”, rientrano poi tutta una serie di interventi che puntano a garantire maggiore liquidità a chi è stato fortemente colpito dalla crisi.

A tal proposito, i tecnici del Governo starebbero lavorando a:

  • nuovi prestiti garantiti;
  • specifiche moratorie sui mutui;
  • un nuovo credito di imposta sugli affitti;
  • un blocco degli sfratti;
  • una proroga del blocco dei licenziamenti.

In cantiere anche un altro condono fiscale, con la possibilità di riconoscere alle amministrazioni locali quali imposte sospendere o diminuire. Il rinvio, quindi, coinvolgerebbe sia le tasse nazionali che quelle cui gestione e riscossione spetta a Regioni e Comuni.

Bisogna specificare, comunque, che tutte queste al momento rimangono delle indiscrezioni, cui conferma dipenderà dalla pubblicazione ed emanazione del prossimo decreto.

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