Nuovi farmaci, a chi servono? L’allarme di Confcommercio

Nuovi farmaci: allarme Federconsumatori su quelli nuovi. A chi servono?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Nuovi farmaci: allarme Federconsumatori su quelli nuovi. A chi servono?

La Federconsumatori ha richiesto un intervento tempestivo in merito ai nuovi farmaci introdotti a ritmo costante e sospetto. Chi ha bisogno di nuovi farmaci? Quali garanzie hanno i clienti in farmacia? Il rapporto tra medici, dirigenti sanitari e case farmaceutiche finisce nuovamente sotto i riflettori facendo emergere il rischio di truffe e corruzione in ambito sanitario.

Su Allarme farmaci contaminati

Nuovi farmaci: quali rischi per i pazienti

Si legge nel comunicato diramato dalla Federconsumatori sulla questione nuovi farmaci che “a fare le spese di questa situazione di mancanza di etica, di rapporti collusivi, di conflitti di interesse, sono la salute dei pazienti, le tasche dei cittadini e un servizio sanitario pubblico in grave difficoltà.
Questo è il desolante quadro che emerge dalle indagini della Procura della Repubblica di Parma, con l’ausilio dei Nas dei Carabinieri che ha toccato numerose regioni italiane e ha portato a numerosi arresti e indagati”.

Le indagini, prosegue il comunicato, sono un buon deterrente ma da sole non bastano: “ben vengano le indagini e Federconsumatori auspica che tutte le responsabilità vengano accertate e punite. E’ tuttavia necessario che il Ministero della Salute intervenga a monte per arginare questi episodi sempre più frequenti.
In primo luogo occorre fissare delle norme decisamente più stringenti per l’ammissione di nuovi farmaci nel Prontuario farmaceutico nazionale, limitandone l’accesso ai farmaci davvero innovativi sul piano medico scientifico e non solo del marketing”.
I numeri fanno emergere che il terrore di nuovi farmaci inseriti in commercio solo a questo scopo speculativo è più di un allarmismo infondato: “Oggi nelle farmacie sono presenti circa 9000 farmaci di cui, la metà, secondo le autorevoli parole del Prof. Silvio Garattini, sono superflui, per cui occorre limitare e sfrondare in modo deciso.

Altrettanto necessario è che il Ministero promuova campagne di sensibilizzazione rivolte a medici e cittadini per ridurre l’uso dei farmaci (e degli integratori) solamente in casi di reale necessità e non in ragione di forme di consumismo farmaceutico.
In questo modo si otterrebbero risultati molto importanti sia sul piano della salute della popolazione, sia sul piano di ingenti risparmi da dirottare sulle tante carenze del Servizio Sanitario Nazionale”.

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Argomenti: Normativa e Prassi, Sanità