Nuovi controlli sul 730 2018 con esito a rimborso, tutte le novità

L'Agenzia pubblica un provvedimento dove chiarisce i nuovi controlli che verranno effettuati sui modelli 730 2018 con esito a rimborso e con le modifiche apportate al 730 precompilato.

di Angelina Tortora, pubblicato il
controlli 730 2018

L’Agenzia delle Entrate pubblica un provvedimento dove chiarisce i nuovi controlli che verranno effettuati sui modelli 730 2018 con esito a rimborso. Stabilisce i nuovi criteri per l’individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018. Riportiamo il provvedimento emanato con tutte le indicazioni.

Gli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello

730/2018 con esito a rimborso, presentate dai contribuenti con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell’anno precedente, o nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

È altresì considerata elemento di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

Modalità di cooperazione per l’applicazione dei criteri di incoerenza finalizzati ai controlli preventivi delle dichiarazioni

Ai fini dell’applicazione dei criteri di incoerenza di cui al punto 1 alle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti con il modello 730 ai Centri di assistenza fiscale (CAF) e ai professionisti abilitati, per le quali l’INPS riceve i risultati contabili (modello 730-4) direttamente dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale, si provvede in cooperazione tra l’Agenzia delle entrate e l’INPS
secondo modalità attuative stabilite d’intesa.

Motivazioni

L’articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, introdotto dall’articolo 1, comma 949, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), prevede che “nel caso di presentazione della dichiarazione direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata che incidono sulla determinazione del reddito o dell’imposta e che presentano elementi di incoerenza rispetto ai criteri pubblicati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate ovvero determinano un rimborso di importo superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle entrate
può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine.

Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle entrate non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data della trasmissione, se questa è successiva a detto termine. Restano fermi i controlli previsti in materia di imposte sui redditi.”.

Per effetto del richiamo al citato articolo 5, comma 3-bis, contenuto nell’articolo 1, comma 4, dello stesso decreto legislativo n. 175 del 2014, i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati.

Con il presente provvedimento sono approvati i criteri per individuare gli elementi di incoerenza da utilizzare per effettuare i controlli delle dichiarazioni dei redditi modello 730/2018 con esito a rimborso.

Inoltre, tenuto conto che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 marzo 2016, confermando quanto stabilito dal provvedimento del 22 febbraio 2013, prevede che l’INPS mediante l’utilizzo di propri sistemi, riceva direttamente dai CAF e dai professionisti abilitati i risultati contabili (modelli 730-4) relativi alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, il presente provvedimento stabilisce che l’effettuazione della verifica preventiva avviene con modalità di cooperazione con l’INPS.

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Argomenti: News Fisco, 730 precompilato, Modello 730