Nuove chiusure fino a Pasqua: imprese in ginocchio per Confesercenti

Non c’è più tempo per salvare le imprese. Anche una sola settimana di ritardo nei ristori potrebbe causare il tracollo di un pezzo del Paese

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Non c’è più tempo per salvare le imprese. Anche una sola settimana di ritardo nei ristori potrebbe causare il tracollo di un pezzo del Paese

Le nuove restrizioni messe in campo dal governo Draghi, in previsione del periodo di Pasqua, per fronteggiare l’epidemia Covid-19, costeranno all’economia italiana circa 80 milioni di euro di consumi al giorno. Un nuovo colpo per le imprese, in particolare quelle del commercio e del turismo, la cui resistenza è ormai al limite.

A dirlo con le suddette testuali parole è Confesercenti, in occasione dell’avvio delle zone rosse che copriranno da qui a Pasqua la maggior parte del Paese. Lo si apprendere in una nota pubblicata sul proprio sito istituzionale.

“Dopo un anno di Stop & Go, ci sono circa 450mila imprese a rischio chiusura, ci sembra evidente che le restrizioni non siano una soluzione sostenibile a lungo termine dall’economia. Sicuramente non lo è in queste condizioni: sono più di tre mesi che siamo in attesa dei sostegni per le attività economiche ed i lavoratori, ma il provvedimento continua ad essere rinviato”.

Questo il monito che Confesercenti tende a far emergere dal comunicato, in cui è altresì sottolineato come ormai non c’è più tempo per aspettare ma servono urgentemente sostegni, non solo per coprire le perdite del 2020 ma anche e soprattutto per affrontare la crisi che ci sarà per l’intero anno 2021 e successivi (un pezzo delle imprese italiane è a rischio sopravvivenza).

Tutte le misure restrittive fino a Pasqua

Ricordiamo che, in considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti e in vista delle festività pasquali, il governo Draghi, al fine di limitare ulteriormente le possibili occasioni di contagio, con apposito decreto ha stabilito misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo 2021 e il 6 aprile 2021.

In sintesi, il provvedimento stabilisce, per il periodo appena indicato:

  • l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione
  • l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona
  • la facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave
  • si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021
  • dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi
  • nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione.

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