Nuova Sabatini e D.L. Agosto: confermato il rifinanziamento delle risorse

In fase di conversione in legge del decreto Agosto è stato confermato il rifinanziamento delle risorse.

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In fase di conversione in legge del decreto Agosto è stato confermato il rifinanziamento delle risorse.

In fase di conversione in legge del D.L. Agosto è stato confermato il rifinanziamento delle risorse per la Nuova Sabatini.

 

La misura, potrà contare su nuove risorse finanziarie per 64 milioni. Tali risorse sono da destinare alle richieste di agevolazione presentate nel 2020.

 

Ecco in chiaro le novità previste dal D.L. Agosto post conversione in legge.

La Nuova Sabatini

A prevedere l’Agevolazione Nuova Sabatini è l’art.2 del D.L. 69/2013.

 

In particolare, la “Nuova Sabatini” è un’agevolazione riconosciuta a micro, piccole e medie imprese che consiste nella concessione:

  • di un finanziamento agevolato per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0”: big data, cloud computing ecc nonché
  • un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.

 

Il contributo statale è parametro ad un tasso di interesse pari al 2,75%. Per gli investimenti “industria 4.0” il tasso considerato è pari al 3,575%.

 

La Legge di bilancio 2020 (Legge 160/2019, comma 226):

 

  • ha innalzato il tasso di riferimento al 5,50% (maggiorazione del 100% rispetto all’aliquota ordinaria),
  • per gli investimenti  innovativi realizzati dalle micro e piccole imprese nelle Mezzogiorno.

 

Il riferimento è agli investimenti industria 4.0 effettuati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

 

Sempre sulla Nuova Sabatini, il D.L 34/2019, decreto Crescita: ha incrementato il finanziamento max agevolabile da due a quattro milioni; disposto l’erogazione del contributo statale in una soluzione laddove il finanziamento deliberato non è superiore a 100.000 €.

La conferma del rifinanziamento delle risorse per la Nuova Sabatini

Nel D.L. 104/2030, anche dopo la sua conversione in legge (Conversione in legge D.L. 104/2020), è stato previsto un rifinanziamento delle risorse destinate alla misura in parola.

 

Viene dunque confermato  il rifinanziamento delle risorse per la Nuova Sabatini  prevista nel D.l. Agosto pre conversione in legge.

 

In particolare, il rifinanziamento è stato disposto all’art.60 del D.L. 104/2020:

  1. le nuove risorse sono pari a 64 milioni e
  2. operano in riferimento al 2020.

A tal proposito, la relazione illustrativa al decreto legge afferma che

il rifinanziamento è finalizzato a garantire continuità alla “Nuova Sabatini”, incrementando le risorse già autorizzate dalla legge di bilancio 2020 (articolo 1, comma 226-229, della legge 27 dicembre 2019, n.160).

Difatti, con le nuove risorse potranno essere accolte nuove istanze di richiesta dei contributi.

Le modalità di presentazione delle istanze

L’accesso alle nuove risorse avviene secondo le modalità semplificate fissate con la circolare direttoriale n. 296976 del 22 luglio 2019.

 

il nuovo iter di richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, previo accesso alla Piattaforma Informatica (disponibile al seguente indirizzo https://benistrumentali.dgiai.gov.it), la compilazione guidata della(Fonte portale Mi.Se.):

 

  • Dichiarazione di ultimazione dell’investimento (di seguito: modulo DUI) contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, da inoltrare al Ministero tramite Piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;
  • Richiesta Unica di erogazione (di seguito: modulo RU) contenente tutte le singole quote annuali di contributo previste dal piano temporale di liquidazione indicato nel decreto di concessione, da inoltrare al Ministero tramite piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;
  • Richiesta di Pagamento (di seguito: modulo RP) che attiva il pagamento di ciascuna quota successiva alla prima, da presentare annualmente al Ministero, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma.
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