Nuova Riforma Fiscale, la commissione dei Commercialisti sarà guidata da Cottarelli

Al centro dei lavori della Commissione c’è innanzitutto la revisione dell’IRPEF.

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Al centro dei lavori della Commissione c’è innanzitutto la revisione dell’IRPEF.

Si è insediata oggi a Roma, alla presenza del presidente della categoria, Massimo Miani, una Commissione del Consiglio nazionale dei commercialisti sulla riforma fiscale. Il gruppo di lavoro sarà coordinato da Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani.

Nei giorni scorsi, al Mef e in parlamento, si sono susseguiti una serie di incontri per sottoporre le rivendicazioni dei commercialisti ad esponenti istituzionali.

Fra le principali richieste:

  • poter contribuire alla stesura della prossima riforma fiscale, istituendo “un tavolo tecnico permanente convocato dal ministero dell’Economia”;
  • revisionare il calendario delle scadenze fiscali.

Queste richieste non sono rimaste inascoltate. Nasce così la nuova commissione permanente dei commercialisti a guida Cottarelli.

Commissione permanente dei commercialisti

Al centro dei lavori della Commissione c’è innanzitutto la revisione dell’IRPEF, delle relative addizionali e dei regimi di tassazione sostitutiva, ma non solo, altri temi sui quali la commissione lavorerà sono:

  • l’abolizione dell’IRAP;
  • l’introduzione del criterio di “pura cassa” per la determinazione del reddito delle piccole attività produttive;
  • la semplificazione degli adempimenti tributari;
  • la razionalizzazione normativa.

Soddisfazione da parte del presidente Miani

Secondo le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Massimo Miani, rilevate da PRESS (la testata ufficiale del consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) “la riforma fiscale sarà nei prossimi mesi uno dei temi centrali del dibattito pubblico del nostro Paese, da cui dipenderà il futuro dell’economia e la vita delle famiglie e delle imprese italiane. Per le loro competenze i commercialisti non potranno che essere protagonisti di questo passaggio. Per questo motivo chiediamo da tempo con forza alla politica di essere ascoltati. Il punto di vista di chi quotidianamente si occupa di fisco, al fianco di aziende e cittadini contribuenti, non può essere ignorato. La Commissione insediatasi oggi, composta da autorevoli esperti del settore, produrrà una proposta di riforma che sottoporremo al Governo e alla politica. Una proposta concepita nell’interesse nazionale e non certo in un’ottica corporativa”.

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