Novità pensioni: ecco gli assegni che subiranno tagli dalle pensioni d’oro alla quota 100 passando per i vitalizi

La riforma pensioni del governo potrebbe portare tagli alle pensioni? Ecco le tre situazioni a rischio: quali assegni potrebbero diminuire e come non cadere nelle bufale della rete sulle pensioni.

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Tante le novità in tema pensioni al vaglio del governo Lega-5 Stelle: ma è vero che gli assegni subiranno dei tagli oppure sono bufale?

Quota 100, vitalizi e pensioni d’oro: ecco i possibili prossimi tagli alle pensioni

Da un lato c’è la riforma pensioni basata sulla quota 100 (uscita a 64 anni e non più di 3 anni di contribuzione figurativa), la misura probabilmente più attesa in ambito pensionistico-previdenziale del nuovo governo. Alcuni economisti però si sono interrogati sul calcolo pensione per la quota 100: l’eventuale passaggio al sistema contributivo comporterebbe infatti una penalizzazione sull’assegno per poter stare nella copertura economica della riforma.

Su questo fronte Alberto Brambilla ha già fatto sapere che il penalty non coinvolgerebbe tutti: i lavoratori che hanno avuto carriere piatte e senza scatti retributivi negli ultimi anni (situazione non rara dal 2008 in poi) non subirebbero perdite, mentre una riduzione contenuta potrebbe arrivare per chi ha beneficiato di aumenti di stipendio (fino al 9-10% per un 64 enne con più di 20 anni di contributi).

Il Presidente del Consiglio Conte ha invece già annunciato e confermato i tagli alle cd pensioni d’oro. Ad essere ridotti saranno gli assegni superiori a 5 mila euro nette.

Parte invece, sempre in tema di pensioni ridotte e privilegi, il taglio dei vitalizi percepiti dagli ex consiglieri regionali che dovrebbe garantire un risparmio fino a 12,5 miliardi di euro entro il 2023. E Conte, nel suo messaggio di fiducia al Senato, non ha nascosto che proprio la battaglia contro i vitalizi sarà un altro pilastro della riforma pensioni del nuovo governo: “Operare un taglio alle pensioni e ai vitalizi dei parlamentari, dei consiglieri regionali e dei dipendenti degli organi costituzionali, introducendo anche per essi il sistema previdenziale dei normali pensionati”. Infine spiega come il programma dei tagli e delle sforbiciate possa essere un vero e proprio liet motiv di questo esecutivo: “Opereremo risparmi in tutte le sedi possibili e sono convinto che ci ritaglieremo ampi margini di intervento e conseguiremo risultati significativi”.

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