Non solo tassa di soggiorno: a Roma paga chi “gira” in città

Roma cinema a cielo aperto ma a pagamento: la città eterna propone la tassa per i set cinematografici. Tassa non solo per chi soggiorna ma anche per chi "gira" nella capitale.

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Roma cinema a cielo aperto ma a pagamento: la città eterna propone la tassa per i set cinematografici. Tassa non solo per chi soggiorna ma anche per chi

Oltre alla tassa di soggiorno a Roma potrebbe arrivare quella per “girare”, non nel senso di passeggiare per le vie della capitale (i turisti possono stare tranquilli almeno per questo) ma nell’accezione più tecnica relativa alle riprese cinematografiche.

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La capitale, si sa, non è “invasa” solo da residenti e turisti: è qui che si focalizzano eventi di diversa natura, da manifestazioni e cortei a concerti passando per i numerosi set cinematografici.

Non è raro girare per Roma e imbattersi in qualche set con registi e attori pronti al ciack. Produzioni italiane ma anche straniere. E se per i turisti questo può essere un valore aggiunto, perché si sbircia cercando di vedere volti famosi, come vivono i romani tutto questo?

Roma cinema all’aperto: ma chi paga per le riprese?

Non di rado l’installazione di set cinematografici costringe il Comune di Roma a prevedere il blocco del traffico o deviazioni obbligate. E per i cittadini questo può essere indubbiamente un disagio. I rioni “più richiesti” dai registi (vedi ad esempio San Saba in Prati, Aventino, Testaccio, Lungotevere) possono essere “invasi” da cineprese anche per 20 giorni al mese tanto che i comitati di quartiere si stanno organizzando per prevedere una sorta di risarcimento alla città imponendo alle produzioni cinematografiche il pagamento di una tassa per l’occupazione di suolo pubblico (come quella che in alcuni Comuni pagano perfino i commercianti per lo zerbino all’ingresso del negozio o i ristoratori per i tavolini all’esterno).

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Una svolta che potrebbe anche aiutare il Comune a far quadrare i conti coprendo almeno parzialmente gli ammanchi di bilancio.
Sarebbe peraltro previsto un incremento della Cosap pari al 15% rispetto alla tariffa, ancora da aggiornare, per riprese urgenti la cui comunicazione dovesse pervenire con meno di 20 giorni di anticipo rispetto al primo ciack.

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