Se non si può più pagare l’affitto si possono evitare i 6 mesi di preavviso?

Se non si è più in grado di pagare l'affitto si può chiedere la risoluzione del contratto anche senza i 6 mesi di preavviso, ecco l'iter da seguire.

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contratto di affitto

Nel contratto di locazione, essendo un contratto a prestazioni corrispettive, le parti possono chiedere la risoluzione del contratto dando i cosiddetti 6 mesi di preavviso.

Ma, poichè il locatore è tenuto a rendere disponibile l’immobile e il conduttore è tenuto a corrispondere il canone, cosa accade se non si è più in grado di pagare il canone di affitto? E possibile disdire il contratto di locazione senza dare i 6 mesi di preavviso?

La risoluzione del contratto di locazione, qualora si verifichi l’impossibilità della prestazione (di rendere libero l’immobile per il locatore e di pagare l’affitto per il conduttore) può avvenire anche senza il preavviso.

E’ il caso, per esempio, dell’affitto diventato troppo oneroso per l’inquilino a causa della perdita di lavoro o del verificarsi di un avvenimento imprevedibile. Qualora, quindi, per un caso imprevedibile che non dipenda dalla volontà dell’inquilino, il canone di locazione diventa troppo oneroso la risoluzione contrattuale non ha bisogno del preavviso con gli effetti che il conduttore non sarà più obbligato a rendere disponibili l’immobile e che il conduttore non è più tenuto al pagamento del canone mensile.

La risoluzione contrattuale di cui l’inquilino deve avvalersi in questi casi, per non trovarsi nella condizione di pagare i canoni dei 6 mesi futuri, della risoluzione del contratto e non del recesso per gravi motivi: questo secondo caso, infatti, prevede la corresponsione degli affitti anche per i 6 mesi di mancato preavviso. La risoluzione immediata del contratto, invece, non prevede il pagamento delle mensilità di canone per il mancato preavviso. Nel caso, però, il proprietario dell’immobile non si renda disponibile alla risoluzione del contratto il conduttore inviterà, con raccomandata con rcievuta di ritorno, il proprietario alla risoluzione del contratto e in caso di mancata accettazione sospenderà il pagamento dei canoni di locazione chiedendo al tribunale di dichiarare la risoluzione contrattuale per impossibilita sopravvenuta della prestazione. In questo secondo caso, quindi, la risoluzione del contratto sarà dichiarata dal tribunale. L’inquilino, avendo la risoluzione per sopravvenuta e/o eccessiva onerosità della prestazione effetto retroattivo, non sarà tenuto al pagamento del canone di locazione dalla data della lettera raccomandata inviata al proprietario anche se la risoluzione contrattuale sarà dichiarata dal tribunale con ritardo.

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