Non pagare le tasse sulla casa, ecco come e quando è possibile per il Fisco italiano

Non pagare le tasse sulla casa, ecco come e quando è possibile per il Fisco italiano. Le agevolazioni sono valide fino a giugno 2022, ecco come coglierle al volo.

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Non pagare le tasse sulla casa, ecco come e quando è possibile per il Fisco italiano

Sul non pagare le tasse sulla casa, ecco come e quando è possibile per il Fisco italiano. Perché il panorama fiscale sull’immobiliare in Italia può variare nel tempo anche in base alle leggi che ci sono in vigore. Ed anche per questo sulle compravendite di case è sempre importante rapportarsi con il proprio commercialista di fiducia. Spesso, infatti, le sovvenzioni, i bonus e le agevolazioni fiscali sono fissate ai sensi di legge. Ma poi diventano operative solo dopo la firma dei provvedimenti attuativi.

Su non pagare le tasse sulla casa, per esempio, attualmente se a comprare una prima casa in vendita sono gli under 36, fino al 30 giugno del 2022 salvo proroghe, le imposte sull’acquisto sono azzerate. Ma a patto che l’acquirente abbia un reddito ai fini ISEE non superiore alla soglia dei 40.000 euro.

In più, in caso di compravendita con Iva, questa si potrà recuperare con il credito di imposta da sfruttare in sede dichiarazione dei redditi. Quindi, in detrazione dall’IRPEF lorda da versare all’Agenzia delle Entrate.

Agevolazioni tasse sulla prima casa, ecco quali sono e le aliquote

Al netto delle agevolazioni fiscali sopra indicate per gli under 36, ci sono inoltre per la prima casa pure gli sconti sulle tasse che rientrano in Italia nell’ambito della normativa fiscale vigente e consolidata sulle transazioni immobiliari. Come peraltro viene riportato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

Nel dettaglio, in presenza di determinate condizioni, sull’acquisto della prima casa le imposte sono dovute in misura ridotta. A partire dall’imposta di registro al 2%, anziché al 9%, quando l’acquisto avviene da azienda con esenzione Iva o da privati. Mentre le imposte ipotecaria e catastale si versano ognuna nella misura fissa di soli 50 euro.

In più, in caso di acquisto della prima casa da impresa con la vendita che è soggetta ad Iva, le imposte di registro, catastale e ipotecaria si pagano nella misura fissa di 200 euro ciascuna. Ma l’imposta sul valore aggiunto è ridotta al 4% anziché al 10% che è l’aliquota applicata, invece, quando l’asset immobiliare non è una prima casa ad uso residenziale.

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