Non c’è esenzione per la borsa di studio USA finanziata dall’ente integovernativo

L’elenco delle borse di studio che derogano al principio di imponibilità fiscale nel nostro Paese è da considerarsi esclusivo e, quindi, non soggetto ad interpretazione

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L’elenco delle borse di studio che derogano al principio di imponibilità fiscale nel nostro Paese è da considerarsi esclusivo e, quindi, non soggetto ad interpretazione

Non rientra tra i casi di esenzione IRPEF, in quanto non assimilabile al contributo ricevuto nel programma “Erasmus Plus”, la borsa di studio vinta da uno studente, presso un’università degli Stati Uniti, e corrisposta da un’organizzazione intergovernativa.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nelle Risposta n. 173/E del 2020 di qualche giorno fa, in cui il soggetto istante precisa altresì che la borsa di studio costituisce un contributo finanziato da ente di derivazione europea.

In sede di premessa alla risposta, l’Amministrazione finanziaria ricorda che, in linea generale, le borse di studio percepite da soggetti fiscalmente residenti in Italia sono imponibili in virtù dell’articolo 50, comma 1, lettera c), del TUIR, con il quale il legislatore  assimila ai redditi di lavoro dipendente “le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante“.

Tuttavia, la stessa Amministrazione finanziaria, con la Risoluzione n. 109/E del 2009 ha individuato espressamente le borse di studio che derogano al predetto principio di imponibilità.

L’elenco è esclusivo

Con riferimento alle borse di studio erogate nell’ambito del programma ” Erasmus Plus” è il legislatore che, con il comma 50, della Legge di Stabilità 2016, ne ha fissato l’esenzione fiscale.

Le Entrate evidenziano, comunque, che le disposizioni di esenzione sono fattispecie esclusiva e, in quanto tali, non sono suscettibili di interpretazione analogica. Di conseguenza le borse di studio “diverse” da quelle di cui all’elenco della Risoluzione del 2009 e di quelle per le quali a livello normativo ne è prevista specifica esenzione, sono da considerarsi imponibili.

Ad ogni modo, considerata la peculiarità della fattispecie, l’Agenzia delle Entrate ha investito il Ministero dell’Università e della ricerca – Segretariato Generale Direzione generale per il coordinamento e la valorizzazione della ricerca, il quale ha fornito il proprio parere.

Nel dettaglio secondo quest’ultimo, nel caso dell’istanza, la borsa d studio non può beneficiare dell’esenzione poiché non è assimilabile a quella percepita nell’ambito del suddetto programma Erasmus Plus. Il Ministero fonda la ratio della propria tesi sulla circostanza che nell’ipotesi in questione il contributo non è erogato direttamente dall’Università statunitense ma è l’ente intergovernativo (il quale è da considerarsi non di derivazione europea come dichiarato dall’istante) che finanzia il contributo all’università.

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