Niente Imu e Tosap per le imprese nel decreto Sostegni bis

Stop al pagamento della Tosap e prima rata Imu sugli immobili commerciali. Bisogna però dimostrare il calo del fatturato.

di , pubblicato il
Pensionati all'estero e acconto IMU: ultimi chiarimenti del MEF

Sta per arrivare lo stop al Imu e alla Tosap per il 2021. Niente imposte quindi sugli immobili adibiti ad attività commerciale e sull’occupazione di spazi pubblici per le imprese in crisi a causa della pandemia.

La misura sta per essere varata dal governo nel cosi detto decreto Sostegni bis che interverrà ulteriormente a sostegno appunto delle attività economiche con il taglio dell’Imu e della Tosap. Una misura che, nel complesso degli interventi previsti, vale altri 40 miliardi di euro.

Stop a imposta immobili e Tosap

La bozza del decreto Sostegni bis prevede per le imprese la sospensione del pagamento Imu sugli immobili ad uso commerciale. Ma solo per le imprese in crisi che potranno dimostrare un calo del fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019.

La sospensione del pagamento dell’Imu è facoltativa e la tassa sarà poi recuperata dai Comuni successivamente, non appena sarà terminato lo stato di emergenza nazionale. Una misura di sostegno all’economia e alle attività commerciali e artigianali che hanno chiuso o subito pesanti restrizioni e danni economici durante i lockdown.

Stop del pagamento anche della Tosap, la così detta tassa “sui tavolini” per l’occupazione del suolo pubblico, da parte di bar e ristoranti e per il commercio ambulante. La misura varrà per l’intero anno.  Anche in questo caso si tratta di sospensione facoltativa del tributo a favore dei Comuni.

Imu, prima rata a giugno

Per quanto riguarda l’Imu, si ricorda che la prima rata è in scadenza il prossimo mese di giugno. Dall’intervento del decreto Sostegni sono esclusi i privati proprietari di immobili e i soggetti con ricavi o compensi superiori a 10 milioni di euro all’anno.

Altra cosa importante da ricordare, sono tenuti al pagamento dell’Imu anche le imprese che non possono dimostrare il calo del fatturato di almeno il 30% nel 2020. Chi avesse subito perdite inferiori, dovrà quindi versare la prima rata (acconto) Imu regolarmente a giugno e la seconda rata a dicembre. L’esenzione è concessa solo per quegli immobili presso i quali è esercitata l’attività commerciale o lavorativa.

Per questo intervento finanziario, il governo prevede di stanziare 216 milioni di euro a favore dei Comuni. Fondi che si aggiungeranno ad altri 165 milioni per l’esenzione al pagamento della Tosap.

Leggi anche: Sconto IMU 2021: tutti i casi possibili

Argomenti: ,