Novità pensioni per part time e donne: si smette di lavorare prima

Buone notizie per chi lavora part time e per le donne prossime alla pensione: le novità 2021

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pensione per il part time

La bozza della manovra 2021 contiene novità interessanti e attese sulla pensione per i lavoratori part time e per le donne. Entrambe le categorie potrebbero smettere di lavorare prima.

Lavori part time ma vai in pensione come un full time

La prima conferma riguarda i lavoratori a tempo parziale. La bozza della manovra riconosce contributi pieni. La misura riguarda però i dipendenti privati a part time verticale (per i lavoratori pubblici già è in vigore). Per chi non lo sapesse, il part time verticale non prevede orario ridotto giornaliero ma periodi di lavoro full time alternati a intervalli di inattività. Ad esempio si potrebbe lavorare per sei mesi l’anno otto ore al giorno e poi non lavorare per i restanti sei mesi dell’anno. La bozza della manovra pensioni 2021 prevede che il numero di settimane da prendere in considerazione ai fini previdenziali sia determinato in rapporto al totale dei contributi annuali al minimale contributivo fissato.

Proroga Opzione Donna 2021

Sempre nella bozza viene confermata anche l’opzione donna per un altro anno. La misura si rivolge alle lavoratrici dipendenti che possono contare su almeno 58 anni di età (o 59 per le autonome) e 35 di versamenti. L’accesso alla pensione opzione donna comporta l’accettazione del metodo contributivo.

In pensione prima nel 2021

Sarà l’ultimo anno della Quota 100. Confermata per un altro anno anche l’Ape social. Ricordiamo che i requisiti anagrafici richiedono 63 anni di età e 30 di contributi. Le categorie sono invariate: invalidi, caregiver, disoccupati e lavoratori addetti a lavori gravosi con 36 anni di contributi. Resta anche la quota 41 per i precoci.

 

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