Nessun limite contanti, cedolare secca sui negozi e abolizione IMU immobili sfitti: la riforma fiscale del nuovo governo

Non solo flat tax: la riforma fiscale del nuovo governo passa per altri punti determinanti che, nel bene o nel male, non saranno privi di effetti e impatti. Tra le misure considerate prioritarie dai leader di lega e 5 Stelle abolizione limite contanti e cedolare secca sui negozi.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
riforma pensioni

La riforma fiscale allo studio del nuovo governo passa per molti punti cardine. Non solo la discussa flat tax: tra le misure prioritarie,e di maggiore impatto, ci sono anche l’abolizione del limite massimo per i pagamenti in contanti e la previsione della cedolare secca anche per gli immobili commerciali (abbinata all’abolizione IMU per quelli sfitti).

Ad annunciare le proposte di riforma fiscale è stato Matteo Salvini di fronte all’assemblea di Confesercenti.

Agevolazioni imprese: la riforma fiscale Lega-5 Stelle

La flat tax dovrebbe partire l’anno prossimo per le imprese ma Salvini ha annunciato la volontà di accelerare il più possibile i tempi. Non solo “si inizierà ad esaminare la possibilità di introdurre la cedolare secca anche sugli affitti commerciali”. Ci vorrà qualche mese ma, continua il leader della Lega, la volontà è anche quella di affrontare quella che ha definito senza mezzi termini una follia, ovvero l’Imu sui negozi sfitti.

Abolizione limite pagamenti in contanti?

Più azzardata appare l’idea di abolire il limite per i pagamenti in contanti, tetto a 3 mila euro oggi: “per me non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa in contante: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”. Molti i punti caldi cari agli associati come la lotta all’abusivismo (in particolare quello dei venditori ambulanti sulle spiagge).

Prima le imprese italiane: bonus negati a chi delocalizza

La riforma fiscale del nuovo governo prevede anche la restituzione dei bonus da parte delle imprese che delocalizzano spostando la sede all’estero. Sebbene non sia una misura facile da concretizzare da un punto di vista pratico, l’idea è quella di favorire le imprese italiane e il made in Italy. Si è parlato, forse in modo provocatorio visto che i dazi sono contrari alle norme comunitarie, di una sovrattassa ai beni prodotti fuori dall’Italia.

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Argomenti: News Fisco, Pagamento in contanti

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