Natale e restrizioni anti-Covid, nuovi divieti in arrivo: le linee guida Ue

Stay Safe Strategy: coprifuoco, eventi, viaggi, scuola, cerimonie religiose e sport invernali. I nuovi divieti Ue in vista del Natale.

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Stay Safe Strategy: coprifuoco, eventi, viaggi, scuola, cerimonie religiose e sport invernali. I nuovi divieti Ue in vista del Natale.

Da settimane ormai il Governo è a lavoro per definire un piano anti-Covid in vista Natale. L’obiettivo, come è stato spiegato più volte dal Premier Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza, è quello di allentare un po’ le restrizioni per dare uno slancio ai consumi, con misure di sicurezza comunque idonee a far sì che la curva dei contagi non registri – di nuovo – un’impennata preoccupante.

Nel tentativo di definire una strategia che sia conforme e compatta in tutta Europa, onde evitare i cosiddetti contagi da ritorno, il Primo ministro italiano si è rivolto all’Unione Europea, che presto si pronuncerà con il rilascio di nuove linee guida in merito a divieti e limitazioni validi per le imminenti feste di dicembre.

Stay Safe Strategy, nuovi divieti in arrivo dall’Ue in vista del Natale

Cosa sarà concesso fare a Natale e cosa invece sarà vietato dovrebbe presto essere stabilito dal Governo italiano con il prossimo Dpcm di dicembre. Un testo chiaro e preciso che indicherà, per tutte le regioni d’Italia (rosse, arancioni e gialle), le nuove restrizioni che interesseranno i giorni festivi di fine e inizio anno.

Nella stesura del documento l’Esecutivo, come è stato anticipato da Repubblica, pare abbia intenzione di rifarsi alle linee guida Ue che presto saranno definite e pubblicate nel “Stay Safe Strategy”, un documento contenente le raccomandazioni dell’Unione Europea ai governi su come gestire Natale e Capodanno.

Trattandosi di raccomandazioni non avranno efficacia vincolante, anche se fino ad ora i leader europei si sono sempre mostrati compatti nel recepire e far rispettare le misure anti-Covid delineate e suggerite da Bruxelles in piena pandemia.

Natale e restrizioni anti-Covid: i divieti Ue

Con le sue raccomandazioni l’Unione Europea punterà sicuramente a vietare eventi di massa o, comunque, le occasioni di assembramento. Per questo motivo le restrizioni Ue potrebbero prevedere:

  • regole chiare anche per i piccoli incontri sociali, con la definizione del numero massimo di persone ammesse (per assicurare il distanziamento), anche per gli incontri nelle case private;
  • mantenimento o introduzione di un coprifuoco notturno, in modo da scoraggiare i festeggiamenti e le uscite fino a tarda ora.

A questi si aggiungeranno le misure già attive al momento, come l’uso obbligatorio della mascherina, l’obbligo di distanziamento sociale e l’invito a vedere e frequentare solamente i congiunti, riducendo così al minimo i momenti di contatto.

Saranno scoraggiati, invece, le vacanze e i viaggi all’estero.

Scuola, cerimonie religiose e sport invernali: le linee guida Ue

Con il Stay Safe Strategy l’Unione Europea si esprimerà anche su quelli che sono gli argomenti più caldi del momento: ovvero scuola e cerimonie religiose. Nel primo caso pare che Bruxelles sia intenzionata a suggerire ai governi di prolungare la didattica a distanza nel periodo post natalizio, gestendo la ripresa delle lezioni in classe in maniera graduale.

Linea meno morbida invece per quanto riguarda le cerimonie religiose. L’Unione, infatti, chiederà ai governi di prendere una posizione chiara al riguardo, valutando l’ipotesi di vietare i grandi eventi, sostituendoli con funzioni online, in tv o via radio, a meno che – previa valutazione delle autorità competenti – organizzati in strutture e spazi che permettano il distanziamento sociale (oltre che l’uso obbligatorio della mascherina).

Per quanto riguarda gli sport invernali, l’Ue non regolamenterà direttamente l’apertura (o chiusura) degli impianti sciistici. Nonostante la richiesta di Conte nel far prevalere un fronte comune, probabilmente sarà lasciata ai paesi la facoltà di decidere come procedere in questo senso, anche se sempre nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti.

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