Natale 2018: i prezzi aumentano mediamente del +1,06%

Grazie al largo anticipo le famiglie spenderanno per i regali il +1,7% rispetto al 2017.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Grazie al largo anticipo le famiglie spenderanno per i regali il +1,7% rispetto al 2017.

Manca meno di un mese a Natale, ma mai come quest’anno il clima natalizio è giunto con forte anticipo. Già da settimane i cittadini, sulla spinta di politiche commerciali che hanno anticipato fortemente i tempi relativi a tale festività, sono indotti a prepararsi all’appuntamento con il Natale.

Un atteggiamento previdente motivato anche dalla situazione economica del nostro Paese che si trova in una fase di staticità, quest’ultima incide notevolmente sull’organizzazione e sulle scelte economiche che i cittadini faranno per regali, albero, addobbi e menù. Pianificare con largo anticipo i preparativi significa, infatti, spalmare la spesa su un periodo di tempo maggiore, senza dover fare ulteriori rinunce.

Negli anni passati, infatti, il Natale è stato caratterizzato da sobrietà e contenimento delle spese: oggi i cittadini non vogliono tagliare ulteriormente il budget destinato alle festività, per questo, approfittando del black Friday e all’indomani di tale ricorrenza hanno iniziato ad effettuare i propri acquisti.

Grazie a tale anticipo la spesa complessiva rimarrà pressoché invariata rispetto allo scorso anno, segnando una impercettibile risalita: secondo le prime stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori il budget che ogni famiglia stanzierà per i regali di Natale sarà di 132,10 Euro, con un aumento del +1,7%, a fronte di una crescita dei prezzi relativi ai soli regali del +1,3%. Il 62% delle famiglie effettuerà almeno un acquisto online.

Il giro di affari complessivo per i regali sarà di circa 3,26 miliardi di Euro.

Guardando all’andamento dei prezzi, questo Natale, gli aumenti maggiori si registrano sul fronte dei giocattoli (+2%) e dei viaggi (+2%). Segue il settore dell’alimentazione, che registra un aumento del +1,7%. Unico settore i cui prezzi diminuiscono è quello degli alberi di Natale: aumentano solo i costi degli alberi di alta qualità.

Per quanto riguarda le abitudini e le scelte degli italiani in tema di regali, tra i più gettonati rimangono i “regali food”: corsi di cucina, di degustazione vini e liquori, libri di ricette o guide enogastronomiche, utensili di vario genere, prodotti tipici e soprattutto proprie creazioni culinarie (marmellate, biscotti, liquori aromatizzati, ecc).

Sono sempre in voga i buoni per servizi o attività, con una scelta sempre più che spazia dal parrucchiere/estetista all’ingresso a teatro, dal check up dell’automobile all’abbonamento mensile in palestra.

Come riscontrato negli anni passati, inoltre, è ancora frequente l’acquisto di buoni o gift card di ogni tipo, da poter spendere nei negozi di elettronica, negozi sportivi e di abbigliamento, in librerie e supermercati, nonché da spende su piattaforme per l’acquisto di musica, ebook e app.

Non passa mai di moda, infine, il regalo “fai da te”, un pensiero unico e particolare, che oltre a comportare una spesa contenuta è un importante momento educativo all’insegna del riciclo e del riuso dei materiali.

In alternativa al classico regalo di Natale, è sempre una buona scelta quella di contattare enti benefici ed organizzazioni senza scopo di lucro per realizzare regali solidali, aiutando, allo stesso tempo, chi ne ha bisogno.

Ufficio Stampa

Federconsumatori Nazionale

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Argomenti: Normativa e Prassi, Prezzi e tariffe