Naspi: sospensione e riattivazione con nuovo lavoro a tempo determinato

Il disoccupato non perde il diritto alla Naspi se trova un nuovo lavoro a tempo determinato e con retribuzione non superiore a un certo importo.

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Il disoccupato non perde il diritto alla Naspi se trova un nuovo lavoro a tempo determinato e con retribuzione non superiore a un certo importo.

Naspi è possibile sospenderla? La risposta è sì. A differenza di una volta, per coloro che si trovano in stato di disoccupazione involontaria e percepiscono dall’Inps l’assegno di disoccupazione (Naspi) è possibile chiedere la sospensione del pagamento a fronte della possibilità di iniziare una nuova attività lavorativa a tempo determinato. Anche perché la Naspi non è una misura assistenziale, ma un contributo economico che mira ad aiutare colui che ha perso il lavoro a ottenere una nuova occupazione.

Ovviamente il beneficiario di Naspi ha tutto l’interesse a percepire l’assegno dell’Inps prima di accettare una nuova occupazione, magari precaria o mal pagata. O almeno così era fino a qualche anno fa quando si pensava che una nuova occupazione di breve durata facesse decadere il beneficio dell’indennità. Ma proprio per ovviare a questo intoppo e combattere il lavoro nero, il legislatore, andando incontro alle esigenze disoccupato, ha previsto che il pagamento della Naspi possa essere sospeso a fronte di una nuova proposta di lavoro precaria o a tempo determinato.

Naspi, quando può essere sospesa

Così, per poter beneficiare della sospensione della Naspi senza perdere il diritto ad usufruirle fino alla fine del periodo indennizzabile, è necessario che il contratto di lavoro sia di durata non superiore ai 6 mesi (si pensi agli stagionali, ad esempio) e che preveda un rapporto di tipo subordinato e che il reddito complessivo non superi gli 8.000 euro all’anno. Qualora questi limiti dovessero essere superati, il diritto alla sospensione decade automaticamente e l’Inps provvederà all’eliminazione della Naspi. Viceversa, al termine del periodo lavorativo, potrà essere riattivata l’erogazione della Naspi per il periodo non ancora usufruito.

La comunicazione all’Inps

Come già previsto dalla normativa vigente, il soggetto in disoccupazione deve comunicare entro 30 giorni all’Inps l’avvio di una nuova attività lavorativa, la durata, il datore di lavoro e il reddito annuo presunto. Tale comunicazione, va presentata per via telematica all’Inps compilando il modello SR161, pena la decadenza dell’indennità. L’inps, una volta ricevuta la comunicazione, sospenderà la Naspi per il periodo di lavoro previsto e in base al reddito presunto, dopo di che riattiverà in automatico l’erogazione dell’assegno al termine del rapporto lavorativo.

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