Naspi insegnanti scuola: dal 1 luglio 2019 si può presentare domanda all’Inps

Gli insegnanti precari e supplenti della scuola potranno accedere alla Naspi a partire dal 1 luglio 2019. Domanda, importo e durata della disoccupazione.

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Gli insegnanti precari e supplenti della scuola potranno accedere alla Naspi a partire dal 1 luglio 2019. Domanda, importo e durata della disoccupazione.

Insegnati precari e i supplenti della scuola possono richiedere la Naspi all’ Inps. Con la fine dell’anno scolastico 2018-2019, infatti, molti docenti resteranno senza lavoro fino alla ripresa dell’anno scolastico a settembre. Dal 1 luglio 2019, quindi, potranno presentare domanda di Naspi direttamente tramite il sito Inps o indirettamente rivolgendosi gratuitamente a un Patronato per ottenere l’assegno economico di disoccupazione e la copertura contributiva per il periodo di inattività durante il periodo estivo.

Come richiedere la Naspi

Per ottenere l’assegno di disoccupazione occorre inoltrare domanda entro 86 giorni dalla data di termine rapporto di lavoro, quindi entro il 6 settembre 2019. La richiesta di Naspi va presentata esclusivamente per via telematica tramite il sito Inps al quale bisognerà registrasi ottenendo il PIN dispositivo. In alternativa si può inoltrare richiesta tramite contact center al numero verde 803.164 oppure rivolgendosi gratuitamente ai Patronati in grado di fornire anche apposita consulenza. L’indennità economica dell’Inps decorrerà a partire dall’ottavo giorno dopo la fine del rapporto lavorativo a tempo determinato, nel caso in cui la domanda sia stata presentata entro l’ottavo giorno, oppure a partire dal giorno successivo la presentazione della domanda stessa, nel caso in cui tale domanda sia stata inviata dopo l’ottavo giorno.

Requisiti Naspi

Il requisito essenziale per accedere alla Naspi è quello di trovarsi nello stato di disoccupazione involontaria. Tale condizione per gli insegnati precari o supplenti si ha con il termine dell’attività scolastica il 30 giugno che coincide con la scadenza del contratto di lavoro a tempo determinato. Occorre poi aver versato almeno 13 settimane di contributi Inps nei 4 anni che precedono il licenziamento o la perdita del lavoro. Infine, l’aver effettuato almeno 30 giornate di lavoro negli ultimi 12 mesi prima del licenziamento o perdita del lavoro.

L’importo della Naspi per docenti

L’importo della Naspi che l’Inps corrisponderà al beneficiario è calcolato nella misura del 75% della retribuzione media imponibile mensile percepita negli ultimi 4 anni nel caso questa sia inferiore a 1.221,44 euro. Qualora fosse superiore, al 75% dell’importo stabilito dalla legge verrà sommato il 25% della differenza tra la retribuzione mensile media imponibile e 1.221,44 euro per il 2019.

In ogni caso il massimale della Naspi è fissato in euro 1.328,76 euro al mese. La Naspi è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Quindi, al massimo per 4 mesi. All’indennità viene poi applicata una riduzione del 3% per ogni mese, a partire dal 91° giorno di prestazione.

L’indennità di disoccupazione può essere riscossa tramite accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o tramite bonifico presso ufficio postale del luogo di residenza o domicilio del richiedente.

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