Naspi e Dis-Coll, due mesi in più di indennità di disoccupazione, ma non per tutti

Due mesi in più di indennità Inps per i percettori di Naspi e Dis-Coll. La misura inserita nel decreto Rilancio, come funziona e cosa bisogna fare.

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Due mesi in più di indennità Inps per i percettori di Naspi e Dis-Coll. La misura inserita nel decreto Rilancio, come funziona e cosa bisogna fare.

Prorogati Naspi e Dis-Coll in scadenza. Come ampiamente previsto, il decreto Rilancio ha confermato l’estensione del periodo di indennità di disoccupazione.

In particolare, l’articolo 92 del decreto Rilancio pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede che sia prorogata di due mesi la corresponsione dell’indennità di disoccupazione per i titolari di Naspi e Dis-Coll in scadenza durante il periodo di emergenza Covid-19.

Due mesi in più per Naspi e Dis-Coll

Il decreto Rilancio proroga quindi il periodo temporale di fruizione dell’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps a tutti coloro il cui la cui fruizione è scaduta fra il 1 marzo e il 30 aprile del 2020. L’ammortizzatore sociale viene esteso in via straordinaria per altri due mesi a decorrere dal giorno in cui è scaduta la Naspi o Dis-Coll. Il beneficiario non dovrà fare nulla, sarà l’Inps in automatico a concedere l’indennità aggiungendo 60 giorni supplementari. I tempi dovrebbero essere abbastanza brevi e saranno liquidati per primi gli assegni scaduti a marzo. In ogni caso, per saperne di più, è consigliabile consultare la propria posizione assicurativa Inps accedendo con le proprie credenziali verificando lo stato dei pagamenti in corso. In alternativa ci si può rivolgere al Contact center Inps, raggiungibile al numero 803 164, gratuito da telefono fisso e al numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14.

Importo per i mesi aggiuntivi

Ma quanto spetta in sostanza per le due mensilità aggiuntive riconosciute ai disoccupati? L’importo sarà pari all’ultima mensilità percepita e calcolata in base all’indennità giornaliera moltiplicata per i giorni spettanti. Non ci sarà riduzione progressiva del 3% come previsto dalla normativa vigente, pertanto l’indennità degli ultimi due mesi di Naspi e Dis-Coll saranno uguali all’ultima percepita.

In attesa di circolare esplicativa da parte dell’Inps a riguardo, l’indennità aggiuntiva non sarà riconosciuta qualora il beneficiario si sia occupato o abbia percepito altre forme di sostegno al reddito, quali il bonus da 600 euro previsto dal decreto Cura Italia. Benché tali bonus siano cumulabili con l’indennità ordinaria di disoccupazione, non lo sono per il periodo aggiuntivo di due mesi riconosciuto con il decreto Rilancio. Resta da verificare se l’Inps riconoscerà la contribuzione figurativa per questi 60 giorni aggiuntivi.

Più tempo per richiedere Naspi e Dis-Coll

Fra le altre novità introdotte dal governo con il periodo di emergenza, è utile ricordare che quest’anno ci saranno 60 giorni in più di tempo per presentare domanda di Naspi e Dis-Coll dopo il licenziamento. Con messaggio, numero 49 del 30 marzo 2020, l’Inps ha infatti precisato che coloro che hanno perso il lavoro involontariamente quest’anno avranno 128 giorni di tempo, anziché 68, per presentare domanda all’Inps. In buona sostanza viene concesso più tempo per richiedere l’indennità di disoccupazione all’Inps per chi perde il lavoro entro il 31 dicembre 2020. La decorrenza dell’indennità sarà quindi a partire dal momento in cui si presenterà la domanda di disoccupazione che potrebbe quindi avvenire, al limite, anche dopo 128 giorni dalla data di licenziamento. Resta inteso che se la domanda è presentata il giorno dopo la data di cessazione del rapporto di lavoro, la prestazione decorrerà dall’ottavo giorno successivo, mentre se la domanda è stata presentata successivamente all’ottavo giorno la prestazione decorrerà dal primo giorno seguente la data di presentazione della domanda.

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