Naspi con lavoro a partita IVA, si ha diritto alla disoccupazione?

Indennità di disoccupazione NASPI, con contratto di lavoro autonomo a partita IVA, se non viene rinnovato, si ha diritto alla prestazione?

di Angelina Tortora, pubblicato il
Disoccupazione NASPI

Naspi: Lavoro per una impresa di bigiotteria. Il mio rapporto di lavoro con la società è regolato a partita IVA. Se nel futuro non dovessero rinnovarmi il contratto (rinnovato già per 3 anni interi e consecutivi) ho diritto alla NASPI? Se è possibile a chi si deve fare richiesta? Grazie

Naspi, quando spetta?

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Non possono accedere alla prestazione:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.

Quando la Naspi è possibile con partita IVA?

Per dare una risposta a questa domanda, bisogna chiarire alcuni punti fondamentali in riferimento alla normativa che regola la Naspi ed esattamente il Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22 in attuazione della Legge 183/2014 meglio conosciuta come Jobs Act. In seguito la circolare dell’Inps n. 94 del 2015 ha chiarito tutti gli aspetti della Naspi in vigore dal 1° maggio 2015.

Può ricevere la Naspi un disoccupato licenziato, che svolge un’attività come lavoratore autonomo o parasubordinato, se rispetta il limite di reddito lordo annuo. Su questo punto il Ministero del lavoro con la circolare 34/2015 ha chiarito che la condizione di “non occupazione” è riferita a chi non svolge attività lavorativa, in forma subordinata, parasubordinata o autonoma. Il limite di reddito lordo annuo da rispettare è di euro 4.800.

Conclusioni

Non è possibile accedere alla NASPI, se non le viene rinnovato il contratto di lavoro autonomo a partita IVA.

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Argomenti: Quesiti Disoccupazione e Naspi, News lavoro, Naspi