Naspi con lavoro a partita IVA, si ha diritto alla disoccupazione?

Indennità di disoccupazione NASPI, con contratto di lavoro autonomo a partita IVA, se non viene rinnovato, si ha diritto alla prestazione?

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Disoccupazione NASPI

Naspi: Lavoro per una impresa di bigiotteria. Il mio rapporto di lavoro con la società è regolato a partita IVA. Se nel futuro non dovessero rinnovarmi il contratto (rinnovato già per 3 anni interi e consecutivi) ho diritto alla NASPI? Se è possibile a chi si deve fare richiesta? Grazie

Naspi, quando spetta?

L’indennità di disoccupazione Naspi spetta ai lavoratori che sono stati licenziati o hanno perduto il lavoro involontariamente, rientrano in questa casistica, anche i lavoratori apprendisti, i soci lavoratori di cooperative.

Restano fuori dalla prestazione i lavoratori agricoli, i lavoratori del pubblico impiego e i lavoratori che percepiscono l’assegno ordinario di invalidità.

Quando la Naspi è possibile con partita IVA?

Per dare una risposta a questa domanda, bisogna chiarire alcuni punti fondamentali in riferimento alla normativa che regola la Naspi ed esattamente il Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22 in attuazione della Legge 183/2014 meglio conosciuta come Jobs Act. In seguito, la circolare dell’Inps n. 94/ 2015 ha chiarito tutti gli aspetti della Naspi in vigore dal 1° maggio.

La circolare precisa che possono richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi i lavoratori licenziati, che svolgono attività di lavoro autonomo o parasubordinato, se rispettano il limite reddituale annuo di euro 4.800.

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