NASPI 2015 | Guida alla nuova indennità di disoccupazione

Dai requisiti alla durata, fino all'importo e alla domanda: tutto quello che c'è da sapere sulla nuova indennità di disoccupazione NASPI in vigore dal 1 maggio 2015.

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Dai requisiti alla durata, fino all'importo e alla domanda: tutto quello che c'è da sapere sulla nuova indennità di disoccupazione NASPI in vigore dal 1 maggio 2015.

Tutto sulla nuova indennità di disoccupazione Naspi, che sostituisce la vecchia Aspi e mini Aspi: i soggetti beneficiari, i requisiti, domanda, importo e durata.

 Disoccupazione Jobs Act: il Decreto legislativo n. 22 del 4 marzo 2015

Naspi, DIS-COLL, assegno e voucher per lavoratori disoccupati sono le principali novità contenute nel decreto legislativo n.

22 del 4 marzo 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2015 il D.Lgs. n. 22 del 4 marzo 2015 e intitolato “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” che è entrato in vigore il 7 marzo 2015. Ecco in sintesi le principali novità.

Disoccupazione Naspi: la Nuova assicurazione sociale per l’impiego

A decorrere dal 1 maggio 2015 viene istituita una nuova indennità mensile di disoccupazione, denominata NASPI; (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) che ha la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La NASpI sostituisce le prestazioni di:  

  • ASpI
  • mini-ASpI

In entrambi i casi con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° maggio 2015.

 Requisiti NASPI

Sono destinatari della NASpI i lavoratori dipendenti. Sono esclusi:

  •  dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni,
  • operai agricoli a tempo determinato o indeterminato,

La nuova disoccupazione viene riconosciuta ai lavoratori che hanno perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

  •  siano in stato di disoccupazione (ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
  •  possano far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  •  possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

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 Calcolo e misura NASPI 2015

La NASpI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1.195 euro, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente, la nuova disoccupazione è pari al 75 per cento della retribuzione mensile. Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementato di una somma pari al 25 per cento della differenza tra la retribuzione mensile e il predetto importo. Non può in ogni caso superare nel 2015 l’importo mensile massimo di 1.300 euro, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.

 Durata NASPI 2015

La nuova indennità di disoccupazione viene corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2017 la disoccupazione è corrisposta per un massimo di 78 settimane.

 Domanda NASPI 2015

La domanda di disoccupazione è presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. La disoccupazione spetta a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Per erogare la nuova disoccupazione è necessario partecipare con regolarità a:

  •  iniziative di attivazione lavorativa
  •  percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi
  • competenti

 NASPI anticipata come incentivo all’autoimprenditorialità

Il lavoratore avente diritto alla corresponsione della nuova disoccupazione può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all’avvio di:

  •  un’attività lavorativa autonoma
  • impresa individuale
  •  per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.

L’erogazione anticipata in un’unica soluzione della NASpI non dà diritto alla contribuzione figurativa, ne’ all’Assegno per il nucleo familiare. Il lavoratore che intende avvalersi della liquidazione in un’unica soluzione della disoccupazione deve presentare all’INPS, a pena di decadenza, domanda di anticipazione in via telematica entro trenta giorni dalla data di inizio dell’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o dalla data di sottoscrizione di una quota di capitale sociale della cooperativa. Il lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della NASpI è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta, salvo il caso in cui il rapporto di lavoro subordinato sia instaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

 NASPI e compatibilità con il rapporto di lavoro subordinato o in forma autonoma

Il lavoratore che durante il periodo in cui percepisce la nuova disoccupazione instaura:

  •  un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso la prestazione è sospesa d’ufficio per la durata del rapporto di lavoro
  •  un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione conserva il diritto alla prestazione, ridotta, a condizione che comunichi all’INPS entro trenta giorni dall’inizio
  • dell’attività il reddito annuo previsto e che il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, siano diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla NASpI
  • un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, dalla quale ricava un reddito inferiore al li mite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività,
  • dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne.
    La NASpI è ridotta di un importo pari all’80 per cento del reddito previsto.
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