Naspi 2015: come avere più tempo per il raggiungimento dei requisiti

Tutti i periodi “neutri” che allungano il tempo a disposizione per il perfezionamento dei requisiti per l’attribuzione della Naspi 2015: chiarimenti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Tutti i periodi “neutri” che allungano il tempo a disposizione per il perfezionamento dei requisiti per l’attribuzione della Naspi 2015: chiarimenti

I requisiti per il riconoscimento della Naspi 2015 prevedono un minimo di 13 settimane di contributi versati negli ultimi quattro anni e almeno 30 giornate lavorativeeffettivamente svolte. Tuttavia periodi di aspettativa sinda­cale, quelli di cassa integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga con sospensione del­l’attività a zero ore, i periodi di la­voro all’estero in Paesi non con­venzionati sono da considerarsi “neutri” e quindi concorrono ad allungare il tempo a disposizione per l’ottenimento dei requisiti Naspi 2015. Nello specifico le situazione che determinano l’allungamento temporale del periodo suddetto sono cassa integrazione (ordinaria, straordinaria o in deroga con sospensione del­l’attività a zero ore), malattia o infortunio senza integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro, aspettativa sindacale e lavoro all’estero in uno dei Paesi non convenzionati su sicurezza sociale. Questo chiarimento rende più facile l’accesso alla nuova indennità di disoccupazione.

Calcolo Naspi 2015: estensione del periodo di riferimento

Un esempio pratico può aiutare a capire il vantaggio che questo garantisce per chi ha diritto alla Naspi: supponiamo il caso di un lavoratore rimasto senza lavoro il 15 luglio 2015. In linea di massima, per determinare importo e durata della Naspi, si dovrà fare riferimento ai contributi versati dal 15 luglio 2011. Tuttavia se, in questo ultimo quadriennio, il soggetto preso a riferimento, ha prestato lavoro all’estero in uno dei Paesi non convenzionati oppure ha usufruito di cassa integrazione, il periodo di riferimento si estende per un arco di tempo corrispondente a quello neutro. Si procede così a catena: se nel periodo così esteso si rinviene un altro evento neutro, l’arco temporale si estende ulteriormente fino alla ricostruzione del periodo di osservazione “al netto” di questo tipo di eventi.

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Argomenti: Naspi