Mutui in crisi, nonostante prezzi delle case in discesa

Mutui ipotecari in crisi. La domanda di finanziamenti nel mercato immobiliare è calata del 4,8% nonostante i tassi al lumicino.

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Calano gli acquisti di immobili con mutui. Nel corso del 2020 sono stati registrati poco meno di 273.000 acquisti di abitazioni assistiti da mutui ipotecari. In calo del 4,8% rispetto all’anno precedente.

Se si considera che normalmente l’acquisto di un immobile avviene per oltre il 51% facendo ricorso ai mutui, il dato è a dir poco allarmante. Anche perché, rispetto al 2019, la percentuale è salita di circa due punti ed è in tendenziale aumento.

Acquisto case con mutui in calo

Il dato emerge dal Rapporto immobiliare residenziale. Si tratta del report sul mercato delle abitazioni realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana.

A pesare sulle compravendite e sui mutui è senz’altro la crisi che ha colpito più i giovani. Lavoro precario, saltuario o malpagato sono alla base della crisi dei mutui ipotecari. Le banche, come noto, non concedono prestiti se alla base non c’è un contratto di lavoro a tempo determinato.

Solo il 12% dei giovani è oggi proprietario di casa, contro una media che era il doppio 12 anni fa. Spesso sono i genitori che intervengono con fideiussioni bancarie a valere su stipendi e pensioni. Diversamente per una giovane coppia diventa difficile contrarre mutui.

Le aree geografiche più colpite

Come sempre, è Il Sud a essere più colpito dalla crisi. Più specificatamente – secondo il report – il Nord Ovest e il Centro, che rappresentano insieme quasi il 60% del mercato dei mutui, hanno evidenziato cali in linea con la media nazionale.

Al Nord Est la contrazione è inferiore al 3% e l’incidenza degli acquisti assistiti da mutui ipotecari cresce di due punti superando il 55%. Al Sud, invece, e in particolare nelle Isole, le compravendite con mutui hanno subito il maggior calo e l’incidenza degli acquisti con mutui supera di poco il 40% delle compravendite di abitazioni.

Importo medio 130 mila euro

Nel 2020 il capitale complessivo finanziato per l’acquisto di case ammonta a poco meno di 36 miliardi di euro. Valore aggregato in diminuzione come anche il volume delle compravendite, ma con un calo più moderato, 1,7% contro il 4,8% osservato per i volumi.

I dati evidenziano cali in tutte le aree con percentuali che oscillano tra il -5,3% delle Isole e il -1,3% del Centro. Al contrario, nel Nord Est dove si è verificato un incremento del capitale finanziato, con un +1,1% rispetto al 2019.

Nel 2020, il capitale medio dei mutui ipotecari finanziato dalle banche supera di poco 130.000 euro, in aumento di 4.000 euro rispetto all’anno precedente. Il valore massimo dell’importo si trova al Centro Nord, con 145.000 euro in media finanziati per l’acquisto di un’abitazione. Arriva a quasi 167.000 nei capoluoghi. Nelle Isole il capitale medio è di 113.500 euro (meno di 110.000 nei comuni non capoluogo).

Tasso medio mutui inferiore al 2%

Anche il tasso medio dei mutui ipotecari è sceso ulteriormente nel corso del 2020. Secondo le rilevazioni dell’Abi, i finanziamenti sono state erogati a un tasso inferiore al 2%, in diminuzione di un ulteriore 0,2% rispetto al 2019 segnando un nuovo minimo dall’inizio della serie storica.

L’analisi per aree geografiche evidenzia tassi medi più elevati nelle regioni del Sud (2,12%) e del Centro (2,05%). Mentre i tassi più bassi, poco sopra il 1,8%, si registrano nelle regioni del Nord. Il calo più consistente si è avuto nelle Isole, con 0,28 punti in meno nell’ultimo anno.

La durata media dei mutui è in lieve aumento a 23,5 anni e risulta analoga tra le aree del Paese con uno scarto a favore delle regioni centrali. La rata media si mantiene nel complesso stabile intorno ai 580 euro. Si registrano tuttavia lievi variazioni a livello di singole aree geografiche. I valori più alti si riscontrano al Centro nonostante la maggiore durata dei mutui, segno di erogazioni medie più consistenti.

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