Musica ad alto volume disturba i vicini: quando è reato

A che volume si può tenere la musica in casa? Quando la molestia ha rilevanza penale?

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A che volume si può tenere la musica in casa? Quando la molestia ha rilevanza penale?

La musica dai balconi e i flash mob musicali sono un momento che unisce l’Italia in quarantena. Poche le voci che si sono sollevate contro questi “incontri” musicali tra balconi. Chiariamo, quindi, che questo articolo non si riferisce all’attuale situazione di emergenza dovuta al corona virus ma vuole approfondire le regole generali, anche a seguito di una recente sentenza della Cassazione (n. 8966/2020).

A che volume si può tenere la musica in casa per non disturbare i vicini?

Nel caso di specie discriminante è stato in primis l’intento palese e consapevole di molestare i vicini di casa con il volume alto, di proposito. Già il tribunale aveva rilevato che lo stereo veniva accesso reiteratamente ad alto volume arrecando disturbo. L’imputato è stato condannato a 200 euro di multa oltre al risarcimento danni.

Visto l’intento giudicato palese, i giudici non hanno ritenuto necessario procedere con ulteriori misurazioni per comprovare il superamento della soglia di normale tollerabilità.  La dolosità nell’offensiva e il reiterarsi della condotta è stato dunque sufficiente per quantificare il danno, aldilà del volume vero e proprio.

Con la sentenza sopra citata quindi la Cassazione ha confermato la condanna al pagamento delle spese processuali e ha convertito  la multa nell’ammenda di 200 euro.

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