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Multe stradali, importo salato per chi guadagna di più

L'ultima proposta in tema di multe stradali si fonda sul principio della capacità contributiva. Ecco cosa prevede

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L'ultima proposta in tema di multe stradali si fonda sul principio della capacità contributiva. Ecco cosa prevede

 Multe stradali più alte in proporzione al reddito dell’automobilista. Più  guadagni e più alta è la multa stradale.

 Multe stradali alte in proporzione al reddito

E’ questa l’ultima novità previste per le multe, le sanzioni alle violazioni del Codice della strada, espressa dal sottosegretario ai trasporti e alle infrastrutture, Erasmo D’Angelis sulla riforma del codice della strada, presentata il 17 settembre scorso. Sanzioni più ragionevoli e proporzionate è l’obiettivo alla base della riforma del codice della strada e perciò la proposta avanzata nelle ultime ore parla di multe stradali proporzionate al reddito dell’automobilista, con una differenza tra chi non ha reddito e chi ce l’ha.

Pagamento multe stradali proporzionate: la proposta di D’Angelis

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“Le sanzioni per eccesso di velocità, causa principale degli incidenti stradali, crescono al crescere della velocità eccessiva rispetto alla norma, ma se sono uguali per tutti i cittadini no avranno lo stesso potere di deterrenza”. Queste le parole del sottosegretario D’Angelis. Insomma il principio della capacità contributiva, espresso all’articolo 53 della nostra costituzione secondo cui “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Un principio molto caro al sistema tributario italiano ma che, nei fatti, non trova spesso applicazione. 

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