Multe e decreto depenalizzazione: ecco i reati cancellati e le nuove sanzioni amministrative

Atti osceni in luogo pubblico e coltivazione cannabis tra le fattispecie di reato che diventano illecito amministrativo: guida al decreto di depenalizzazione

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Atti osceni in luogo pubblico e coltivazione cannabis tra le fattispecie di reato che diventano illecito amministrativo: guida al decreto di depenalizzazione

Il decreto depenalizzazione ha abolito alcuni reati mantenendo però multe di tipo amministrativo, in alcuni casi anche salate. Cambiano, tra le altre, le regole per atti contro la decenza pubblica o per l’uso personale della cannabis. Ecco le principali novità che approderanno verosimilmente il prossimo 13 gennaio al CdM.  

Atti osceni in luogo pubblico: fino a 10 mila euro di multa

Il reato di atti contrari alla pubblica decenza ex art. 726 c.p diventa illecito amministrativo. Così ad esempio chi urina in strada, chi viene beccato in atteggiamenti intimi in macchina o chi gira seminudo rischierà fino a 10 mila euro di multa. Più nello specifico la nuova disposizione prevede che “chiunque, in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza” non sarà punito con l’arresto fino ad un mese ma con una sanzione da 5 a 10 mila euro.

Coltivazione cannabis: non è più reato?

Un’altra questione spinosa riguarda la trasformazione in illecito amministrativo della coltivazione non autorizzata di cannabis. Anche in questo caso, non essendo più fattispecie penale non è più prevista la detenzione (fino a un anno) ma una sanzione da 5mila a 30mila euro. Cannabis ad uso terapeutico: guida

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