Multe clienti prostitute sono nulle: ecco perché e come contestarle mantenendo la privacy

Andare a prostitute non è un'attività che comporta l'applicazione di multe. Ecco la sentenza che tutela la privacy dei clienti e apre le porte ai ricorsi

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Andare a prostitute non è un'attività che comporta l'applicazione di multe. Ecco la sentenza che tutela la privacy dei clienti e apre le porte ai ricorsi

I vigili possono fare multe ai clienti delle prostitute? Sulla questione è intervenuto di recente il giudice di Pace dando ragione ad un automobilista di Brescia che si era visto addebitare ben 500 euro dopo essere stato fermato durante le trattative in strada. Nella sentenza che accoglie il ricorso si legge che, sebbene la prostituzione sia contraria al buon costume, non costituendo attività illecita, è di fatto “preclusa la possibilità di porre delle regole che creino ostacolo o intralcio allo svolgimento di tale libertà se non mediante leggi statali”. L’eventuale lotta alla prostituzione è prerogativa dello Stato e non può essere competenza di altri organi . Nel caso specifico peraltro che cosa andrebbe a sanzionare la multa? Il semplice atto di parlare con una prostituta? Le uniche multe ai clienti di prostitute sono quelle che sanzionano in attività che sfociano in illeciti civili o penali, ad esempio atti osceni in luogo pubblico.

Le prostitute devono pagare le tasse?

Con la sentenza in analisi quindi, nel caso specifico di Brescia, il giudice ha anche di fatto confermato l’illegittimità del regolamento comunale che autorizza i vigili a fare multe ai clienti delle prostitute. Una decisione accolta con soddisfazione dal Movimento per la partecipazione Cittadine Cittadini, guidato da Francesco Catalano, che da tempo sostiene l’infondatezza del regolamento che in questo modo autorizza la polizia locale a multe illegittime e contrarie alla Costituzione.

 

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