Multe Autovelox e burocrazia: se superare i limiti di velocità è una violazione perchè lo strumento va segnalato?

Autovelox. Leggi scritte male, giurisprudenza contraddittoria, circolari ministeriali incomprensibili. Se superare i limiti di velocità significa violare il codice della strada perchè si devono mettere gli automobilisti nelle condizioni di farlo?

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Autovelox. Leggi scritte male, giurisprudenza contraddittoria, circolari ministeriali incomprensibili. Se superare i limiti di velocità significa violare il codice della strada perchè si devono mettere gli automobilisti nelle condizioni di farlo?

Firenze, 10 Agosto 2017. Questa la reazione che ci ha provocato una circolare del ministero dell’Interno dello scorso 7 agosto sugli autovelox: a pensar male, potrebbe sembrare che qualche funzionario, di quelli che contano, debba aver preso una multa ritenuta ingiusta, ed allora sta cercando di vendicarsi.
La circolare, interpretativa della direttiva ministeriale dello scorso 21 luglio, sembra fatta ad hoc per sostanzialmente creare confusione, dire di essere rispettosi del diritto ed emettere disposizioni che di fatto sara’ impossibile eseguire; da parte degli accertatori delle infrazioni e da parte di coloro che intenderanno fare opposizione alle stesse, ovvero gli automobilisti.
Perche’ l’autovelox sia a norma, oltre all’obbligo di taratura periodica degli strumenti (sentenza Corte Costituzionale, gia’ nota e in vigore), le autorita’ dovranno eseguire verifiche di funzionalita’ dello strumento: ogni anno dalle 20 (modalità istantanea) alle 100 (modalità media) (VENTI e CENTO!!). Poi, oltre a dover levare i cartelli di avviso dove gli autovelox non ci sono sempre, quand’anche questi cartelli continuino ad esserci e ogni tanto ci sono gli accertatori con la macchinetta, e’ obbligo che vengano aggiunti anche dei cartelli temporanei. Inoltre, se l’autovelox vale per entrambi le direzioni di marcia, ci vogliono i cartelli in tutte e due le carreggiate. Infine, se queste norme non saranno rispettate, ne sono responsabili anche gli agenti accertatori.
Ve li vedete i vigili che ogni volta che escono per pattugliare, visto che hanno anche una responsabilita’ diretta sulla funzionalita’ degli apparati, si mettono a controllare tutto quello di cui sopra? Malattie, scaricabarile, figli e mamme malate, ritardi per l’espletamento del servizio… tutto a go-go.
Della serie: a chi giova? Le confuse circolari del ministero dei trasporti sugli autovelox, che da decenni ci inondano di minuziose istruzioni ignorate da gran parte delle pubbliche amministrazioni e degli automobilisti, non sono che l’ultimo anello di uno Stato in condizione confusionale: leggi scritte male dal Parlamento, su cui si aprono centinaia di migliaia di ricorsi, che portano a sentenze l’una l’opposto dell’altra, fino ad arrivare alla burocrazia ministeriale che per l’ennesima volta partorisce la sua minuziosa circolare.


Noi crediamo sia il risultato di un mondo di azzeccagarbugli che domina la nostra burocrazia e la nostra pubblica amministrazione, dove invece dei risultati indicati di rispetto della legalita’ si ottiene solo sfiducia da parte di tutti (utenti e autorita’) e, di fatto, maggiore insicurezza sulle strade.
Siccome il nostro impegno e’ per la certezza del diritto e contro ogni forma di arroganza (soprattutto da parte della pubblica amministrazione) faremo tesoro di queste “nuove” istruzioni operative contro le amministrazioni insolventi, consapevoli che saranno in pochi a conoscerle e capirle.
Ma in questo nostro impegno, non possiamo esimerci dal ricordare che, siccome violare i limiti di velocita’ non e’ sano ne’ civile, cosi’ come non e’ sano e civile mettere il conducente in condizione di violare queste arzigogolate norme, non sarebbe piu’ giusto eliminare l’obbligo di segnalare gli autovelox? Oggi, quando gli autovelox non ci sono, e’ tutto un violare i limiti di velocità, e la sicurezza va a ramengo. Quando ci sono, grazie alla segnaletica si rischiano tamponamenti perche’ qualche conducente frena all’ultimo secondo per evitare la multa. Secondo noi la soluzione e’ qui, e sai quanto tempo e denaro si risparmierebbe, da parte di tutti.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori

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