Multe assegni senza clausola di non trasferibilità: verso la sanatoria?

Assegni senza clausola di non trasferibilità, verso la sanatoria con sanzioni ridotte? Ultimi aggiornamenti.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Assegni senza clausola di non trasferibilità, verso la sanatoria con sanzioni ridotte? Ultimi aggiornamenti.

Potrebbe finalmente vedere la luce la vicenda che ha coinvolto, loro malgrado, i firmatari e i destinatari di assegni non compilati correttamente ovvero senza la clausola di non trasferibilità. Chi ha firmato l’assegno irregolare, e chi lo ha incassato, ha ricevuto una multa spesso sproporzionata rispetto all’importo dell’assegno.

Sanatoria assegni circolari: la proposta del Mef

La proposta del Ministero dell’Economia prevede una sanatoria con una sanzione minima pari al 10% per tutti gli importi non superiori a 30 mila euro. La sanatoria servirebbe ad evitare la multa per gli assegni firmati e/o incassati a partire dal 4 luglio 2017 (anche qualora sia stato già effettuato il pagamento in misura ridotta). Le nuove regole sarebbero dovute essere state discusse nel Consiglio dei Ministri dello scorso 11 maggio ma non ci sono ad oggi conferme ufficiali sulle disposizioni e gli accordi raggiunti in materia.
Certo è che qualcosa andrà fatto per evitare le multe a chi, per assegni spesso di importi ridotti e senza alcuna volontà di riciclaggio, si è trovato vittima di una multa salata e si è sentito beffato dal fatto che la banca non solo non abbia provveduto per tempo al ritiro dei vecchi libretti di assegni non validi ma abbia anche accettato l’assegno senza opporre nessuna osservazione in merito alla mancanza della clausola di non trasferibilità.

Multe assegni non trasferibili senza clausola: cosa succede ora?

Secondo le anticipazioni, quindi, che ribadiamo al momento non sono confermate da fonti ufficiali ma che ovviamente ci impegneremo a seguire da vicino in nome dell’attenzione che stiamo dedicando a questo tema, per gli assegni privi di clausola non trasferibile di importo non superiore a 30.000 euro la sanzione sarà pari al 10% dell’importo. Il contribuente inoltre avrà facoltà, ex d.lgls. n. 90 del 25 maggio 2017, di avvalersi dell’applicazione della legge più favorevole. Inoltre la sanzione ridotta sarà applicabile anche in caso di pagamento dell’oblazione.

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Argomenti: Normativa e Prassi, Multe

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