Multa da 500 euro per la panna sul cono in omaggio: il gelato diventa salato!

Quando la lotta all'evasione fiscale porta a casi a limiti del grottesco: è diventata virale la notizia della multa di 500 euro alla gelateria di Torino che non ha messo in conto la panna sul cono.

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Quando la lotta all'evasione fiscale porta a casi a limiti del grottesco: è diventata virale la notizia della multa di 500 euro alla gelateria di Torino che non ha messo in conto la panna sul cono.

Il gelato è un dolce peccato di gola, diventato però molto “salato” per un gelataio di Torino che, per non aver battuto lo scontrino per la panna sul cono, dovrà pagare una multa di 500 euro. Nelle città del nord Italia infatti la panna sul cono viene fatta pagare (di norma 50 centesimi). La vittima di questa storia, Cristian Ciacci, titolare della gelateria di corso Belgio, avrebbe però deciso di regalarla ad un cliente abituale, omettendo quindi di battere lo scontrino (non per l’intero prezzo del gelato ma solo per i 50 centesimi di panna).

Cono gelato senza scontrino per la panna: costa  500 euro di multa al titolare

Secondo quanto raccontato dal titolare della gelateria che si è visto consegnare il verbale di multa, i fatti risalgono al pomeriggio di martedì scorso, 29 maggio. In poche ore la notizia della multa di 500 euro per lo scontrino non fatto per la panna sul cono gelato è rimbalzata nel web suscitando amara ilarità ma anche rabbia verso un sistema che, quando si accanisce, porta a risultati al limite del grottesco lasciando al contempo spazi di impunità ben più gravi. Ecco come sarebbero andati i fatti secondo quanto racconta la vittima, titolare della gelateria di Torino: i due clienti con il cono in mano sarebbero stati fermati fuori dal locale dalla Guardia di finanza per il controllo dello scontrino fiscale; quest’ultimo era stato battuto per 4 euro e non per 4,50 includendo quindi anche la panna di uno dei due gelati. Quei 50 centesimi sarebbero costati al gelataio una multa di ben 500 euro.

“Se pagherò entro 30 giorni potranno ridurla di un terzo. E’ vero, posso fare ricorso, ma perderei tre giornate lavorative” è il commento laconico e amareggiato di Cristian Ciacci.

Per il momento non sono arrivate dalla GdF smentite della notizia e il titolare ha diramato sul web anche il verbale della multa di 500 euro per i due gelati.

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