Multa codice della strada: entro quanti giorni deve arrivare il verbale?

Tempi di contestazione della multa al codice della strada quando l’infrazione non viene rilevata dagli agenti. Il caso degli autovelox.

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Tempi di contestazione della multa al codice della strada quando l’infrazione non viene rilevata dagli agenti. Il caso degli autovelox.

Entro quanti giorni deve essere contestata una multa per violazione del codice della strada? Al giorno d’oggi capita spesso di incappare in qualche forma di controllo automatico di velocità (autovelox) piuttosto che sotto gli occhi di qualche telecamera che controlla le zone a traffico limitato piuttosto che gli incroci o i semafori, senza che via sia una immediata contestazione da parte di un agente accertatore. Sorge quindi in capo all’automobilista il dubbio di aver preso o meno una multa per infrazione, senza sapere se e quando arriverà a casa il verbale.

Cosa dice il codice della strada

Ebbene, a tal proposito, la legge parla chiaro: L’art. 200 del codice della strada stabilisce che: “la contestazione della violazione deve essere contestuale all’accertamento, salvo che la contestazione non risulti possibile. Fa eccezione, tra le altre ipotesi, il caso dell’accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale che consentono la determinazione dell’illecito in un tempo successivo”. L’ art. 201 c.d.s. precisa poi che “l’accertamento sia notificato, a pena di decadenza, nel termine di 90 giorni”. Diventa, pertanto, necessario stabilire quale sia il momento a partire dal quale decorre il termine per la notifica del verbale di contestazione.

Termine per la contestazione del verbale

Il termine per la contestazione del verbale della violazione al automobilista trasgressore non decorre dal momento in cui l’infrazione è stato compiuta nella sua materialità, ma da quello nel quale l’accertamento è stato compiuto o avrebbe potuto ragionevolmente essere effettuato dall’organo addetto, dovendosi tener conto anche del tempo necessario per la valutazione della idoneità di tale fatto ad integrare gli estremi (oggettivi e soggettivi) di comportamenti sanzionati come illeciti amministrativi.

Così la Corte di Cassazione in diverse sentenze.

Il ricorso al Giudice di Pace

Detto questo, nel caso in cui una multa dovesse arrivare a casa oltre i 90 giorni dalla commissione dell’infrazione, questa è da ritenersi illegittima. Spetterà però all’automobilista sollevare la contestazione dinnanzi al Giudice di Pace che  dovrà valutare la congruità del tempo impiegato per l’identificazione, ovvero ad essa oggettivamente necessario. Infatti, secondo la Corte di Cassazione (sentenza 2951 del 20 marzo 1998), “la norma di cui all’art. 201 va oggi interpretata nel senso che la decorrenza del termine per la notificazione va valutata avuto riferimento a criteri oggettivi, senza che possano assumere rilievo vicende di carattere soggettivo, quale il carico di lavoro gravante sull’amministrazione

Il termine dei 90 giorni

Pertanto, qualora l’infrazione al codice della strada avviene immediatamente da parte dell’agente accertatore, non vi sono dubbi sulla data di decorrenza per la trasmissione del verbale, poiché vi è una notifica a mani. Al contrario, si dovrà attendere 90 giorni dalla rilevazione dell’infrazione e farà fede la data di inoltro a mezzo posta raccomandata e non quando l’automobilista riceve il verbale a casa. Solo se la multa dovesse essere notificata oltre detto termine, l’automobilista potrà proporre ricorso sui tempi di notifica.

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