Monopattini elettrici: al via la libera circolazione nelle città

Dal 27 luglio i monopattini elettrici potranno regolarmente circolare nelle città. Tutto quello che c’è da sapere, dalle zone di transito ai limiti di velocità.

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Dal 27 luglio i monopattini elettrici potranno regolarmente circolare nelle città. Tutto quello che c’è da sapere, dalle zone di transito ai limiti di velocità.

Dal 27 luglio 2019 i monopattini elettrici potranno circolare liberamente sulle strade italiane. Lo prevede un decreto firmato dal ministro per le infrastrutture Danilo Toninelli, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e che prevede in via sperimentale la libera circolazione di mezzi elettrici per la micromobilità di transitare per le strade delle città italiane. Si tratta di una novità che pone fine a ogni dubbio sulla regolare circolazione di detti veicoli per le vie delle città e che negli ultimi anni hanno preso sempre più piede.

Monopattini elettrici, al via la circolazione nelle città

Non tutti i micro veicoli elettrici potranno però circolare. Il decreto prevede infatti che i monopattini dovranno avere apposito marchio CE, così come previsto dalla direttiva europea 2006/42/CE  I mezzi elettrici non potranno avere potenza superiore ai 500 watt e, per circolare quando le condizioni luminose impongono l’accensione delle luci dell’illuminazione pubblica, dovranno essere dotati di appositi segnalatori luminosi frontali e posteriori. Non sarà possibile trasportare passeggeri, e i conducenti dovranno indossare giubbino catarifrangente o bretelle ad alta visibilità nelle ore serali.

I limiti di velocità e le regole fondamentali

Per quanto riguarda la velocità, i limiti variano a seconda del mezzo che si utilizza. Monowheel e hoverboard non potranno superare i 6 km/h, mentre monopattini elettrici e segway potranno arrivare a una velocità massima di 20 km/h. Affinché la regolamentazione del traffico di monopattini elettrici entri a regime, i Comuni italiani dovranno adeguarsi individuando i tratti stradali o le piste ciclabili ove potranno liberamente circolare. Sarà quindi necessaria apposita segnalazione stradale. Laddove non esisteranno zone per la libera circolazione dei mezzi elettrici, resterà ancora vietato l’utilizzo.

I Comuni devono segnalare le zone di transito

Tutto è quindi demandato ai Comuni che avranno maggiore interesse a decongestionare il traffico cittadino. Le zone attualmente a traffico limitato (ztl) dovrebbero essere adibite alla libera circolazione dei monopattini elettrici, così come le piste ciclabili o le aree pedonali. Il decreto non pone dei paletti in tal senso ma si limita a dire che spetta ai Comuni individuare infrastrutture “adeguate” per la circolazione dei mezzi.

Il periodo sperimentale dovrà concludersi entro 24 mesi dopo di che la circolazione dei monopattini elettrici potrà diventare definitiva.

Al momento, non sono previste sanzioni per i trasgressori, anche perché non è possibile identificare il conducente. Le forze dell’ordine potranno quindi solo limitarsi ad ammonimenti. Qualora, però, la fase sperimentale avesse successo è possibile che anche questi mezzi possa essere identificati e dovranno essere assicurati al pari di tutti i veicoli a motore in circolazione sulle strade.

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