Monetizzazione ferie non godute in caso di malattia

Divieto di monetizzazione ferie non godute non operante in caso di decesso, malattia o infortunio del dipendente. Lo chiarisce la Funzione pubblica in una sua nota

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Divieto di monetizzazione ferie non godute non operante in caso di decesso, malattia o infortunio del dipendente. Lo chiarisce la Funzione pubblica in una sua nota

Monetizzazione ferie non godute vietata sì, ma ci sono anche delle eccezioni a questo divieto generale di pagamento delle ferie non godute. Eccezzioni che vengono precisate dal Ministero della Funzione pubblica in una sua nota.

Monetizzazione ferie non godute: divieto generale

In ordine temporale si ricorda che è stato il decreto legge n. 95 del 2012 a stabilire il divieto di monetizzazione delle ferie non godute. Ciò significa che viene vitato il pagamento delle ferie non godute e quindi l’introduzione  dell’obbligo di fruire di ferie, riposi e permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale. Una norma questa introdotta onde evitare gli abusi dell’eccessivo ricorso al pagamento di ferie non godute da parte di dipendenti e anche perchè il godimento delle ferie è essenziale per il lavoratore: un diritto-dovere in un certo senso.

Monetizzazione ferie non godute: eccezzioni

La Funzione Pubblica con una sua nota ha però individuato i limiti di questo divieto generalizzato della monetizzazione delle ferie non godute, stabilendo che tale divieto non opera nei casi di cessazione dal servizio lavorativo in cui l’impossibilità di fruire le ferie non è imputabile o riconducibile al dipendente, come le ipotesi di decesso, malattia, infortunio, risoluzione del rapporto di lavoro per inidoneità fisica permanente ed assoluta, nonché per congedo obbligatorio per maternità.

 

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Argomenti: Lavoro e Contratti