Modello Unico e 730 2012: novità per proprietari di immobili

Dalla detrazione del 36% al pagamento dell'Imu 2012 tutte le novità per i proprietari di immobili alla prese con la compilazione del 730 e del Modello Unico

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Dalla detrazione del 36% al pagamento dell'Imu 2012 tutte le novità per i proprietari di immobili alla prese con la compilazione del 730 e del Modello Unico

Si avvicina il tempo delle dichiarazioni dei redditi e molte delle novità del nuovo modello unico e del mod 730 2012 riguardano proprio gli immobili viste le nuove disposizioni legislative introdotte dalle varie manovre del 2011.

 

DETRAZIONE 36: ABOLITO OBBLIGO INVIO RACCOMANDATA AL CENTRO SERVIZI

Innanzitutto, come detto nei precedenti articoli, scompare l’obbligo dell’invio della raccomandata al centro servizi di Pescara al fine di fruire della detrazione del 36 % in merito ai lavori di ristrutturazione effettuati. In sostituzione occorre però compilare una particolare sezione della dichiarazione nella quale occorre riportare i dati catastali identificativi dell’immobile. Inoltre occorrerà particolare attenzione nella compilazione del quadro apposito nel caso sia l’acquirente di un immobile a fruire del beneficio dell’agevolazione fiscale per le spese di ristrutturazione effettuate ( in particolare occorre menzionare che dal 2012 le detrazioni fiscali possono essere portate in detrazione dal venditore o in alternativa dall’acquirente, in base a quanto disposto dal rogito di compravendita). (Detrazione fiscale 55 e 36: le novità del 2012)

 

LA CEDOLARE SECCA HA RIVOLUZIONATO IL MERCATO DELLE LOCAZIONI 

Per quanto riguarda invece gli immobili locati la novità più rilevante è sicuramente rappresentata dall’introduzione della cedolare secca. La tassazione agevolata permette di pagare tutte le imposte dovute ( comprese le marche da bollo da apporre sul contratto) per l’affitto dell’immobile applicando l’aliquota del 21 per cento ( o del 19 per cento in caso di canone concordato) sul reddito da locazione percepito. Chi fruisce di tale regime non deve quindi compilare il quadro B modello 730 indicando quanto percepito ( non è quindi assoggettato alla tassazione irpef in merito al reddito da locazione percepito) ma delle sezioni appositamente dedicate. La base imponibile per l’applicazione della cosiddetta “tassa piatta” risulta quindi essere più elevata rispetto ala base imponibile utilizzata ai fini irpef. Infatti occorrerà assoggettare a tassazione l’intero reddito lordo, non prevedendo alcuna detrazione.

Altra novità riguarda gli immobili di interesse storico o artistico. Il reddito di tali immobili è determinato attraverso l’applicazione della minore tariffa d’estimo tra quelle previste per le abitazioni della zona catastale in cui è ubicato l’immobile ( occorrerà pertanto riportare il codice apposito all’interno del modello dichiarativo). (Cedolare secca – 730/2012 dichiarazione dei redditi come compilarla)

 

PAGAMENTO IMU 2012 E IL CREDITO IRPEF MATURATO

Altra modifica riguarda anche il pagamento dell’imu attraverso il credito irpef maturato. In questo caso occorrerà compilare il quadro I ed effettuare la dovuta compensazione in F24. Occorre ricordare che la compensazione non avviene in modo automatico con la presentazione della dichiarazione dei redditi, in quanto occorrerà presentare alla banca o all’ufficio postale il modello F24, anche se questo è a saldo zero. La compilazione del quadro I modello 730 è invece necessaria al fine di comunicare al sostituto di imposta di non rimborsare (con lo stipendio di agosto o luglio) l’intero credito Irpef riportato in 730. Occorrerà barrare la casella 1 se si vuole utilizzare l’intero importo del credito per il versamento dell’imu, mentre va segnata la casella 2 se invece solo una parte del credito verrà utilizzata per il pagamento dell’imu. (Imu e Ici: le principali differenze)

 

TASSAZIONE IMMOBILI ALL’ESTERO: IL CALCOLO DELLE ALIQUOTE

Nuove disposizioni legislative anche per i proprietari, o titolari di altri diritti reali, di immobili detenuti all’estero. L’aliquota per tali tipo di unità immobiliari è stata fissata allo 0,76 per cento e deve essere calcolata in base alla quota di possesso ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. Il decreto semplificazioni ha successivamente previsto un’aliquota agevolata anche per le case estere adibite ad abitazione principale ( aliquota dello 0,4 per cento) e per le relative pertinenze di proprietà di soggetti che prestano il proprio lavoro all’estero per lo Stato Italiano o presso organizzazioni internazionali. L’aliquota ridotta viene applicata solo per l’effettivo periodo in cui il soggetto presta lavoro fuori dai confini nazionali. (Imposta immobili all’estero (Ivie): si paga anche il 2011)

 

DETRAZIONI IMU ANCHE PER IMMOBILI ALL’ESTERO

Anche per l’Imu pagata per immobili esteri spetta una detrazione di 200 euro ( e per gli anni 2012 e 2013 anche una detrazione di 50 euro per figlio sotto i 26 anni residente anagraficamente in quella abitazione principale). Il Dl 16 del 2012 ha anche previsto una particolar esenzione per gli immobili esteri che scontano un’imposta particolarmente ridotta, sotto i 200 euro ( il valore dell’immobile non deve quindi superare i 26.315,79 euro).

 

DETRAZIONE 19 MUTUO: RESTA TUTTO UGUALE

Rimangono invece immutati gli altri adempimenti fiscali che riguardano la casa. Il titolare di un finanziamento di mutuo, che è anche acquirente dell’immobile, può beneficiare di un detrazione del 19 per cento degli interessi passivi pagati sul mutuo, sino ad un massimo di 4 mila euro. La detrazione è riconosciuta anche se l’abitazione è usata da come abitazione principale da un suo familiare, e compete in relazione alla parte di mutuo che corrisponde al valore dell’immobile indicato in rogito più gli oneri accessori. Inoltre, sempre per l’acquisto dell’abitazione principale, viene prevista una detrazione del 19 per cento in relazione al costo di intermediazione sostenuto.

 

DETRAZIONE AFFITTO CASA: L’ABITAZIONE PRINCIPALE E’ IL DISCRIMINANTE

Per quanto riguarda la detrazione concessa agli inquilini di immobili in affitto, se questa è utilizzata come abitazione principale, il beneficiario potrà fruire di una quota fissa di 300 euro (se il reddito annuo non supera i 15.493,71 euro) o di 150 euro ( se il reddito annuo no supera i 30..987,41 euro). Per i proprietari che affittano gli immobili, e che non hanno optato per la cedolare secca, potranno godere della deduzione forfettaria del 15 % sul canone, e se hanno scelto il canone concordato, possono ridurre ulteriormente del 30 % la base imponibile assoggettata a tassazione.

Infine per quanto concerne la detrazione del 55 % , riconosciuta per lavori di ristrutturazione che comportano miglioramento energetico, la novità più rilevante è l’introduzione dal 2011 della ripartizione del bonus in 10 rate.(Detrazione fiscale 55 e 36: le novità del 2012)

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni

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