Modello Unico: c’è una scadenza per correggere gli errori?

Comunicato stampa con i chiarimenti per la correzione degli errori del Modello Unico

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Comunicato stampa con i chiarimenti per la correzione degli errori del Modello Unico

Dichiarazione integrativa a favore del contribuente solo entro un anno dalla dichiarazione dei redditi. Ma il contribuente ha sempre la possibilità di correggere in giudizio errori od omissioni commessi nella redazione della dichiarazione, a prescindere dall’esistenza o meno di una integrativa.

L’eventuale correttiva, si legge su Italia Oggi, non impatta comunque sul termine per chiedere il rimborso delle maggiori imposte, fissato a 48 mesi dalla data degli indebiti versamenti.

Sono queste le conclusioni cui sono giunte le Sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n. 13378 del 30 giugno 2016, hanno messo fine a un contrasto interpretativo esistente da diversi anni tra le sezioni della suprema corte.

La vicenda vedeva coinvolta un’impresa raggiunta da una serie di accertamenti. Impugnati gli atti, la società contribuente evidenziava di avere omesso in dichiarazione alcuni costi, aumentando così erroneamente il risultato di esercizio. Aveva quindi presentato dichiarazione integrativa con richiesta di compensazione del credito fiscale. Secondo l’ufficio l’errore era stato emendato con troppo ritardo e anche i giudici tributari (Ctp Agrigento e Ctr Sicilia) respingevano la tesi della società.

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