Modello Unico 2012: come inserire i costi per operazioni black list

La legge prevede pesanti sanzioni nel caso di omissione o non corretta compilazioni dei quadri del Modello Unico

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
La legge prevede pesanti sanzioni nel caso di omissione o non corretta compilazioni dei quadri del Modello Unico

L’articolo 110, comma 10 del Tuir prevede la non ammissione in deduzione delle spese e degli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese localizzate in Stati o territori extra – comunitari con regime fiscale privilegiato (paesi della black list) e da prestazioni  di servizi rese da professionisti domiciliati in tali territori. La norma ha l’obiettivo di evitare che venga trasferito reddito ai paesi a fiscalità privilegiata attraverso artefici contabili. Per evitare l’applicazione della norma restrittiva è necessario provare alternativamente, attraverso interpello preventivo o in sede di verifica, che il soggetto estero svolge  prevalentemente un’attività commerciale effettiva o che le operazioni poste in essere corrispondono effettivamente ad un interesse economico e che hanno avuto concreta attuazione.

L’articolo 110,al comma 11, stabilisce che tali poste debbano trovare accoglimento all’interno del Modello Unico 2012 in un apposito spazio ( il quadro Rf e il quadro Rg ). Sul punto il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperi contabili ha approntato un documento al fine di delineare le linee guida per un corretta applicazione della norma. Il primo passo è individuare quali siano i paesi a fiscalità privilegiata. Tali Stati sono contenuti all’interno del Dm 23 gennaio 2002 e vengono riportate le nazioni considerate a fiscalità privilegiata in assoluto (come Corea del Sud, Cipro e Malta). Il secondo passaggio è quello di individuare i componenti negativi di reddito da monitorare. La norma fa riferimento ad un numero di costi e di spese particolarmente ampio, infatti oltre ad acquisti di beni e servizi vi rientrano anche ammortamenti, svalutazioni, perdite, minusvalenze ed ogni altro componente negativo rientrante nei rapporti con paesi black list.

Successivamente occorrerà verificare se ricorrono i presupposti per rientrare all’interno delle esimenti previste per non rientrare all’interno della norma che prevede l’indeducibilità dei costi. Per sfuggire alle norme sull’indeducibilità occorrerà infatti dimostrare che l’operazione è stata effettivamente realizzata o in alternativa la convenienza economica delle operazioni poste in essere (in ogni caso le operazioni devono avere avuto concreta attuazione). La prova può essere fornita sia in sede preventiva attraverso un’apposita istanza di interpello,  che in sede di verifica.

Per quanto riguarda la compilazione del modello Unico, il contribuente dovrà effettuare una variazione in aumento di tutti i costi sostenuti in tali paesi black list ( per le società di capitali occorrerà compilare il rigo RF30 ed il rigo RF 52). Inoltre occorre ricordare che le norme in oggetto non possono essere applicate ai soggetti colpiti dalle regole del Cfc Rule.

In caso di omissione o di non corretta compilazione dei quadri la sanzione da applicare sarà pari al 10 per cento dell’importo complessivo dei componenti non segnalati, con un minimo di 500 euro ed un massimo di 50 mila euro.

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Argomenti: Redditi e Dichiarazioni