Modello Redditi PF/2020 precompilato: invio dal 19 maggio

Fino al 19 maggio prossimo sarà possibile solo modificare il Modello Redditi PF/2020 che, a differenza del Modello730/2020, potrà essere trasmesso entro il 30 novembre

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Fino al 19 maggio prossimo sarà possibile solo modificare il Modello Redditi PF/2020 che, a differenza del Modello730/2020, potrà essere trasmesso entro il 30 novembre

Oltre al Modello730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti anche il Modello Redditi PF precompilato, il quale potrà essere accettato, eventualmente modificato e poi inviato alla stessa Amministrazione finanziaria. Per i due modelli dichiarativi, tuttavia, è stata prevista una calendarizzazione diversa. L’accesso al precompilato è potuto avvenire dal 5 maggio scorso per entrambi, tuttavia, dal 14 maggio si è aperta la finestra per l’accettazione, modifica ed invio del 730 precompilato. Per il Modello Redditi, dalla stessa data, invece, è reso possibile eventualmente apportare solo modifiche mentre la finestra per l’invio si aprirà il 19 maggio. Inoltre mentre il 730 precompilato potrà essere inoltrato fino al prossimo 30 settembre, per il Modello Redditi, il termine ultimo per la trasmissione spirerà il 30 novembre. Si ricorda che il contribuente per il quale l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione dei redditi precompilata non è obbligato a servirsene, avendo facoltà di sceglierne la presentazione anche con Modello 730 ordinario o Modello Redditi PF ordinario.

Il modello va integrato ed inviato

Come per il 730, anche nel Modello Redditi precompilato, si ritrovano inserite, con riferimento all’anno d’imposta 2019, le informazioni presenti in Anagrafe tributaria, quali ad esempio: premi assicurativi, interessi sui mutui, contributi previdenziali, spese sanitarie, spese universitarie, spese funebri, contributi a forme di previdenza complementare, spese per l’acquisto di farmaci, spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati anche sulle parti comuni dei condomini, spese per la frequenza degli asili nido ed erogazioni liberali agli enti del terzo settore.

Il contribuente, potrà accettarlo ed inviarlo così come predisposto oppure dovrà completarlo con gli altri dati non in possesso dell’Amministrazione, come, per esempio, i redditi di lavoro autonomo o d’impresa, i redditi di partecipazione in società di persone, ecc.

Fermo restando che l’Agenzia delle Entrate, potrà effettuare controlli documentali su di esso, presentato con o senza modifiche, il dichiarante sarà chiamato ad eseguire i versamenti, dell’imposta a debito che ne deriva, nei termini ordinari previsti (30 giugno o 30 luglio con maggiorazione dello 0.40%). Laddove dovesse, invece, risultare un credito d’imposta questi potrà chiederlo a rimborso oppure domandarne l’utilizzo in compensazione.

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