Modello IVA/2021: novità e scadenza

Il Modello IVA/2021 presenta alcune novità legate anche a provvedimenti emessi a seguito dell’emergenza Covid-19

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Il Modello IVA/2021 presenta alcune novità legate anche a provvedimenti emessi a seguito dell’emergenza Covid-19

Pubblicato in bozza il Modello IVA/2021 (anno d’imposta 2020) da presentare il prossimo anno. Diverse sono le novità in esso contenute rispetto al Modello IVA/2020 (anno d’imposta 2019). Nulla cambia per i termini e modalità di presentazione.

Modello IVA/2021: le principali novità

Una delle principali novità è l’eliminazione del Quadro VI che era riservato agli esportatori abituali. L’articolo 12-septies del decreto-legge n. 34 del 2019, infatti, ha ridefinito la disciplina delle dichiarazioni d’intento e ha previsto la soppressione dell’obbligo di comunicazione di tali dichiarazioni ricevute da parte dei fornitori di esportatori abituali.

Altre novità riguardano il Quadro VF, dove:

  • alla sezione 3, rigo VF30, è stata prevista la nuova casella 10 che deve essere barrata dagli imprenditori agricoli che hanno applicato il regime riservato all’attività di oleoturismo di cui alla legge n. 160 del 2019
  • nella sezione 3-A, rigo VF34, è stato introdotto un nuovo campo 9 per tenere conto in sede di determinazione della percentuale di detrazione delle cessioni di beni di cui all’articolo 124 del decreto Rilancio.

Al Quadro VQ è stata inserita la nuova colonna 7 riguardante l’ammontare dell’IVA periodica versata a seguito della ripresa dei versamenti dopo la sospensione per eventi eccezionali, nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione del Modello IVA/2020 e la data di presentazione Modello IVA/2021.

Modello IVA/2021: termini e modalità di presentazione

Il Modello IVA/2021 dovrà essere presentato (telematicamente) all’Agenzia delle Entrate nel periodo 1° febbraio 2021 – 30 aprile 2021. La presentazione potrà essere fatta:

  • direttamente dal dichiarante
  • tramite intermediario incaricato (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF, ecc.)
  • per mezzo di altri intermediari incaricati (per le Amministrazioni dello Stato)
  • attraverso società appartenenti al gruppo.

Ricordiamo, infine, che anche per la dichiarazione IVA, si considera valida, quindi non omessa (ma “tardiva”), quella non presentata entro il termine ordinario ma entro i 90 giorni successivi (in tal caso per sanare la tardività è dovuta sanzione di 25 euro).

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