Modello 730/2020 senza sostituto: ampliato l’ambito soggettivo

Il decreto Rilancio ammette la presentazione del Modello 730/2020 nella modalità “senza sostituto d’imposta” anche laddove sia presente il datore di lavoro che possa eseguire il conguaglio sul cedolino paga

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Il decreto Rilancio ammette la presentazione del Modello 730/2020 nella modalità “senza sostituto d’imposta” anche laddove sia presente il datore di lavoro che possa eseguire il conguaglio sul cedolino paga

In considerazione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che interessa tutto il territorio nazionale e dato il livello di gravità della situazione economica che sta investendo le imprese e che potrebbe determinare anche l’impossibilità per molti sostituti di effettuare i conguagli derivanti dalla presentazione del 730, con una misura ad hoc contenuta nel decreto “Rilancio”, varato dal Governo il 13 maggio 2020, viene ampliata la platea dei contribuenti che possono avvalersi del predetto modello dichiarativo nella modalità “senza sostituto d’imposta”. Nel dettaglio, data la predetta situazione ed al fine di evitare un ulteriore danno al contribuente, derivante dalla mancata definizione del conguaglio fiscale da assistenza fiscale, è stata prevista la possibilità di presentazione del Modello 730/2020 “senza sostituto” anche in presenza di un sostituto d’imposta.

Chi presenta il 730

Si ricorda che dal 5 maggio 2020 è disponibile l’accesso al Modello 730/2020 precompilato e che dal 14 maggio è possibile accettare, eventualmente modificare, ed inviare il modello dichiarativo e ciò fino al prossimo 30 settembre. Si rammenta altresì che possono presentare la propria dichiarazione reddituale per il tramite del modello 730 i seguenti soggetti: pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale); le persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità); i soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; sacerdoti della Chiesa cattolica; i  giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.); le persone impegnate in lavori socialmente utili; i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno (questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure possono rivolgersi: al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo oppure ad un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di presentazione della dichiarazione al terzo mese successivo e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio); il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato (questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure possono rivolgersi al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno 2019 al mese di giugno dell’anno 2020); i produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770), Irap e Iva.

A chi va presentato il Modello 730 senza sostituto

Come noto uno dei principali vantaggi per chi presenta il Modello 730 laddove sia presente un sostituto d’imposta, è che il conguaglio (a debito o a credito), risultante dal prospetto di liquidazione, avviene direttamente in busta paga (se trattasi di dipendente) o sul cedolino di pensione (se trattasi di pensionato). Tuttavia, la normativa generale prevede la possibilità, per i contribuenti sopra elencati, di poter presentare il modello 730 (precompilato o ordinario) anche in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il predetto conguaglio. In questo caso, se trattasi di precompilato, questi deve essere presentato direttamente all’Agenzia delle Entrate ovvero a un Caf o a un professionista abilitato. Mentre se trattasi di Modello 730 ordinario allora va presentato a un Caf o a un professionista abilitato (il contribuente per il quale l’Amministrazione finanziaria ha reso disponibile il precompilato può anche decidere di non avvalersene e presentare la propria dichiarazione tramite il 730 ordinario o anche tramite Modello Redditi).

Con la misura contenuta nel decreto Rilancio ora anche chi ha sostituto d’imposta, può, dunque, decidere di presentare il 730 nella modalità “senza sostituto”, tuttavia, in tal caso occorre tener in considerazione che laddove emerga un debito d’imposta, il pagamento dovrà essere effettuato direttamente dal contribuente o dal soggetto che presta l’assistenza fiscale tramite il modello F24.

Se invece emerge un credito, il rimborso sarà eseguito dall’Amministrazione finanziaria, sulla base del risultato finale della dichiarazione.

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