Modello 730 2012: scadenza termine presentazione prorogata

L'introduzione dell'Imu e la cedolare secca determinano il rinvio dei termini di consegna del modello 730. Proroghe anche per la consegna della dichiarazione Imu e in materia di studi di settore

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
L'introduzione dell'Imu e la cedolare secca determinano il rinvio dei termini di consegna del modello 730. Proroghe anche per la consegna della dichiarazione Imu e in materia di studi di settore

Le novità inerenti Imu e cedolare secca fanno slittare i termini per la consegna del modello 730 2012 relativa ai redditi percepiti nel 2011. Come si legge infatti nel Decreto del  presidente del consiglio dei ministri viene prorogato il termine per la consegna del modello al sostituto di imposta, datore di lavoro o ente pensionistico (in questo caso il termine passa dal 30 aprile al 16 maggio), e viene anche prorogato il termine per la consegna del modello ai centri di assistenza fiscale  o ad un professionista abilitato da parte di dipendenti o pensionati (in questo caso il termine ultimo viene fissato al 20 giugno prorogando il termine del 31 maggio).

 

Termine presentazione 730

Con la proroga della consegna del modello, slittano anche i termini per i professionisti abilitati, per i Caf e per i sostituti di imposta. In particolare viene spostata dal 31 maggio al 15 giugno la scadenza entro la quale i sostituti di imposta devono consegnare al contribuente una copia del modello elaborata contenente la liquidazione., e di conseguenza tale termine slitta anche per i Caf e professionisti, i quali dovranno consegnare il prospetto di liquidazione entro il 2 luglio. Entro il 12 luglio Caf e professionisti abilitati dovranno invece inviare la trasmissione telematica dei modelli presentati all’agenzia delle entrate.

 

Pagamento Imu determina slittamento della scadenza dei termini di consegna del mod. 730

Lo slittamento dei termini è dovuto, in gran parte, all’introduzione di alcune novità all’interno del modello. Ad esempio l’entrata in vigore dell’Imu, l’imposta sugli immobili che sostituisce l’ici, ha comportato che il quadro I della dichiarazione raccolga i dati inerenti il tributo.Tramite la compilazione di tale quadro è possibile infatti pagare l’Imu dovuta attraverso il credito Irpef maturato, in tutto o solo in parte. La procedura prevede sempre il versamento dell’Imu attraverso modello F24 e poi successivamente, in sede di conguaglio sulla retribuzione, il sostituto rimborserà l’eventuale differenza tra il credito risultante dalla liquidazione della dichiarazione e l’ammontare richiesto per l’effettuazione del versamento Imu.

 

Quadro B 730: cedolare secca

Altra novità, che ha fatto la comparsa circa un anno fa, è l’introduzione della cedolare secca per gli immobili dati in affitto. La tassazione sostitutiva prevede di applicare un tassazione forfettaria (con aliquota del 21 o del 19 per cento)  ai redditi derivanti dagli immobili residenziali concessi in affitto. Nel quadro B della dichiarazione del modello 730 2012 dovranno essere indicate le locazioni di immobili ad uso abitativo assoggettate a tale tipo di tassazione. Inoltre nelle colonne 6 e 7 del rigo F1 del modello  occorre indicare l’importo dei versamenti effettuati tramite mod. F24 degli acconti sulla cedolare secca 2011 ( i codici tributo relativi sono 1840 e 1841).

 

Slitta la dichiarazione Imu

Ma lo slittamento dei termini per la presentazione delle dichiarazioni non si ferma solo al mod. 730. Altro rinvio riguarda anche la dichiarazione Imu. Questa è infatti stata prorogata al 30 settembre e nel frattempo il ministero dovrebbe aver approntato il decreto con le istruzioni per la compilazione.

La dichiarazione, come preventivato dal ministero, dovrà essere compilata da diverse centinaia di migliaia di contribuenti. Infatti riguarderà tutti i contribuenti che , rispetto alle nuove regole Imu, sono possessori di una abitazione principale che viene considerata tale ai fini Ici ma non ai fini Imu. Parliamo quindi del caso in cui si ha differenza tra dimora e residenza, ma anche chi ha più di una pertinenza e deve scegliere quale assoggettare alla tassazione prima casa e quale no. Infatti l’Ici prevedeva che anche più di un garage potessero essere considerati pertinenziali alla prima casa, mentre con le nuove regole imu solo un pertinenza per categoria catastale ( C2, C6, C7) potrà essere collegata alla prima casa.

La dichiarazione Imu è stata introdotta dall’articolo 9, comma 6 del decreto legislativo 23/2011 e dall’articolo 13, comma 12 ter del Dl 201/2012.  Riguarda tutti gli immobili posseduti alla data del 1° gennaio 2012 e per i quali le nuove regole Imu comportano variazioni rispetto alle vecchie norme ici. Inoltre occorrer anche dichiarare quelli immobili per cui la situazione catastale varierà o è variata sino al 30 settembre 2012.

 

Proroga versamenti studi di settore

Ma i rinvii per la consegna dei modelli non finiscono qui. Infatti il termine per effettuare i  versamenti in materia di studi di settori potrebbero essere di circa una 20 giorni, come del resto successo nello scorso anno. Il termine del 16 giugno lo scorso anno è stato infatti spostato al 6 luglio, oltre a concedere ulteriori 30 giorni nei quali venne data la possibilità di pagare con maggiorazione dello 0,4 per cento.

La proroga è subordinata soprattutto all’iter di approvazione dei correttivi anti crisi. In particolare gli ammortizzatori  congiunturali da applicare agli studi di settore sono stati già approvati dalla commissione degli esperti e probabilmente saranno pubblicati in gazzetta ufficiale entro lunedì 30 aprile. Una volta pubblicati in GU i correttivi, occorreranno diverse settimane affinchè gli operatori inseriscano tale modifiche all’interno del software di compilazione dei modelli studi di settore (gerico). I correttivi effettuati tengono conto di alcune specificità di settore ( ad esempio per l’autotrasporto si è tenuto conto degli aumenti di carburante) e di congiunture di settore o generiche. In ogni caso molti settori ( parrucchiere, bar, meccanici, ecc.) sono già stati revisionati l’anno scorso , incorporando degli studi le perdite di produttività e redditività fatte registrare nel 2009.

Insieme ai correttivi il ministero dovrebbero introdurre nuovi e più rigidi indicatori di coerenza e normalità economica. Tali correttivi faranno da filtro al fine di determinare con più selettività quali saranno i contribuenti che potranno beneficiare del regime premiale istituito dall’art. 10 del decreto Salva Italia.

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Argomenti: Modello 730